Rimini. Omicidio alla stazione, la vittima lavorava per un noto imprenditore

Un’unica pugnalata che gli ha reciso la carotide o la vena giugulare. E’ morto così il 74enne filippino Galileo Landicho, lavorava da tanti anni per un noto imprenditore riminese, assassinato ieri sera alle 19.15 alla fermata del tram davanti alla stazione di Rimini, dove attendeva il bus per tornare a Villa Verucchio, dove abitava. Gli investigatori della squadra mobile coordinati dal pm Luigi Sgambati, per tutta la notte hanno ascoltato le persone presenti al momento dell’omicidio e diversi commercianti dell’area. L’uomo infatti era conosciuto perché da quella fermata prendeva sempre il bus con cui faceva ritorno a casa. Così avrebbe dovuto fare anche ieri sera dopo essere stato riaccompagnato davanti alla stazione da un’amica con cui aveva trascorso la giornata assieme ad un gruppo di connazionali, come sua abitudine. Una telecamera della zona lo riprende esattamente un quarto d’ora prima di essere colpito alle spalle dall’assassino, di cui nessuna delle persone presenti al fatto al momento è riuscita a dare una descrizione utile per le indagini degli investigatori guidati dal vice commissario aggiunto Mattia Falso.

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