Rimini, “voglio vederlo in faccia e sapere perché ha ucciso mia madre”

 

«Se mi trovassi faccia a faccia con lui gli chiederei perché l’ha fatto». Elisabeth Rodriguez, 26 anni, primogenita di Noelia la badante assassinata da Maximo Aldana De La Cruz con 18 coltellate in un appartamento di via Dario Campana lo scorso 18 maggio, ieri si è raccontata nello studio dell’avvocato Morena Ripa che da mercoledì è diventata il suo legale.

Dietro una paio di occhiali scuri e una mascherina nera “nasconde” la disperazione di una famiglia «che chiede alla comunità riminese un aiuto per poter riportare la salma della mamma a casa e aiutare il figlio più piccolo non ancora 19enne che non si sa dare ancora pace per quando accaduto».

Come si sono conosciuti sua mamma e Maximo?

«Lui faceva il taxista e lei la commerciante ambulante e spesso prendeva il suo taxi per portare la sua merce».

Sua mamma le ha mai parlato di volerlo sposare?

«No, assolutamente no, ha sempre detto di essere rimasta troppo ferita dalla fine della relazione con nostro padre e per questo non voleva più saperne di sposarsi un’altra volta. Non voleva stringere una relazione importante. Noi eravamo la sua priorità».

Maximo è mai stato violento con sua madre?

«Una sola volta mamma mi ha raccontato che prima di partire per l’Italia l’aveva picchiata con un bastone. Non mi ha però spiegato il perché».

Per questo è venuta in Italia?

«No. Il problema vero è che davanti alle grande difficoltà economiche in Perù, ha deciso di venire in Italia».

A Rimini ha trovato la figlia di Maximo, che rapporto aveva con lei?

«Noelia aveva cominciato ad avere paura, in casa si sentiva controllata, sapeva che la figlia era in contatto con il padre e gli raccontava ogni suo spostamento».

E non è tutto. Da quando ad aprile è arrivato a Milano dove ha lavorato un mese in una polleria, non passava giorno che non la chiamasse tanto che l’aveva bloccato sul telefonino. «La mamma mi aveva telefonato preoccupata – racconta Elizabeth – e mi aveva detto: Maximo è cattivo, mi vuole portare via il passaporto, portarmi alla polizia e rimandarmi in Perù».

Cosa vi siete detti nell’ultima telefonata?

«È stata una telefonata normale. Voleva fare un deposito con i soldi che aveva guadagnato facendo la badante da un’anziana. Ma purtroppo la sua vita è stata spezzata. Ora non sappiamo dove siano quei soldi che avrebbe voluto farci arrivare».

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui