La campagna antinfluenzale ha preso il via, ma il vaccino è introvabile nelle farmacie del territorio. La risposta è la medesima in tutte le strutture: «Non sappiamo se e quando arriverà». Alle condizioni attuali, chi è al di fuori delle categorie a rischio per le quali è prevista la vaccinazione ha poche chance di proteggersi. Dovrà aspettare che la situazione si sblocchi. Il sistema sanitario pubblico sta dando la precedenza alla categoria deboli: over 60 e persone con particolari patologie, per le quali da ieri è partita la campagna vaccinale. Per tutti gli altri la situazione è più complicata.

Nonostante i martellanti appelli a una vaccinazione di massa per affrontare l’autunno e l’inverno, al momento i cittadini che si sono rivolti alle farmacie sono rimasti a bocca asciutta. «Stiamo vivendo una situazione del tutto inedita – commenta Barbara Pesci, direttrice di Ravenna Farmacie –. Abbiamo persino iniziato a ricevere richiesta da cittadini di altre regioni che sperano che in Emilia Romagna ci siano maggiori disponibilità. Due giorni fa ci ha scritto una coppia da Milano chiedendo di prenotare il vaccino. I nostri magazzini però ne sono totalmente sprovvisti. La campagna vaccinale è iniziata, ma le dosi sono in mano al sistema sanitario pubblico che andrà a proteggere le fasce di popolazione più debole. Al momento le farmacie sono senza scorte».

Ancora molti punti oscuri

Nell’autunno più duro degli ultimi decenni per la salute pubblica, Barbara Pesci sottolinea che i punti da chiarire sono ancora molti: «Non si sa ancora se una parte dei vaccini acquistati dal pubblico saranno poi girati alle farmacie o ai grossisti – dice –. Sarebbe un meccanismo del tutto nuovo, per il quale dovrebbero essere approntati dei protocolli. Andremmo, invece, incontro a un percorso relativamente più semplice se i produttori riaprissero le vendite per grossisti e farmacie. In questo caso il meccanismo sarebbe uguale a quello degli anni scorsi. Ricordo che nel 2019, Ravenna Farmacie ha gestito 1.350 dosi di vaccino antinfluenzale. Quest’anno non sappiamo a quanti vaccini avremo diritto e neanche le tempistiche».

«Attenzione molto alta«

L’indisponibilità delle dosi viene confermata dalla farmacia Santa Teresa: «Proprio questa mattina (ieri per chi legge ndr), l’Ordine dei farmacisti ci ha confermato che ancora non ci sono certezze né sui tempi né sulle quantità – commenta il direttore Stefano Santarelli –. Io sono fiducioso, penso che alla fine alcune dosi arriveranno. Negli ultimi anni abbiamo distribuito un centinaio di vaccini nell’arco di ogni campagna. Sono numeri decisamente inferiori a una decina di anni fa, quando la sensibilità era maggiore e le persone si vaccinavano maggiormente. Quest’anno l’attenzione è molto alta, le persone che si informano sono tante. Abbiamo deciso di non accettare prenotazioni, perché non sappiamo se saremo in grado di soddisfare le richieste».

Cambiando farmacia la risposta non varia: «Nessuna disponibilità di vaccini – dicono –. La gente continua a telefonare ma non possiamo fornire risposte esaustive. Proseguiamo nell’incertezza. Molte persone ogni anno venivano da noi per il vaccino, ma quest’anno sarà dura. Abbiamo predisposto una lista di prenotazione, ma specificando che non possiamo dare garanzie».

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