Il Questore di Forlì-Cesena, Claudio Mastromattei, ha emesso e firmato 34 provvedimenti di daspo nei confronti di altrettanti ultras del Catanzaro, in relazione ai disordini verificatisi il 21 marzo scorso, prima dell’incontro di campionato.
Gli incidenti si erano verificati poco distante dallo stadio, in viale Oberdan, un’ora prima della partita: gli ultras calabresi, a bordo di un pullman, si erano fermati davanti a un esercizio ricreativo dove si trovavano alcuni simpatizzanti del Cesena, non appartenenti alla galassia ultras. Scesi dai veicoli già con il volto travisato e, per la maggior parte, armati di bastoni, avevano aggredito lo sparuto gruppo di tifosi avversari, causando serie turbative all’ordine pubblico, che non erano ulteriormente degenerate solo per l’intervento delle forze di polizia.
Gli approfondimenti avviati nell’immediatezza dal personale della Digos della Questura di Forlì e del Commissariato di Cesena, con la collaborazione della Questura di Catanzaro, hanno consentito di individuare e identificare 34 tifosi calabresi responsabili dell’ “agguato”, comparando i filmati realizzati durante le violenze con quelli degli impianti di videosorveglianza cittadina, dell’impianto sportivo e quelli realizzati dalla polizia scientifica durante la procedura di identificazione di tutti gli occupanti dei veicoli.
Gli investigatori hanno così potuto vagliare le condotte di ciascuno, nonostante le difficoltà dovute al fatto che quasi tutti avessero il volto completamente travisato, allo scopo di rendersi irriconoscibili e guadagnare l’impunità.