RAVENNA. A breve tornerà in conferenza dei servizi per l’approvazione il progetto definitivo del sottopasso ferroviario di via Canale Molinetto, opera necessaria per la soppressione del pericoloso passaggio a livello. In questo modo entrerà di fatto negli strumenti urbanistici come variante e permetterà gli espropri previsti. Entro il 19 ottobre è possibile per i proprietari presentare osservazioni, mentre per l’appalto dei lavori a carico di Rfi si dovrà attendere il 2021.

Per ovviare alle lunghe file di veicoli in attesa al passaggio a livello della linea Ferroviaria Ferrara – Ravenna – Rimini che quotidianamente bloccano il traffico in quel quadrante urbano, verranno realizzati due sottopassi: uno stradale ed uno ciclo-pedonale. Il sottopasso stradale è costituito da un monolite in cemento armato per una lunghezza di 12,80, largo all’interno 8 metri, alto 5,60 metri; inoltre è previsto adiacente alla ferrovia un collegamento pedonale in quota tra i due lati di via Canale Molinetto. Il sottopasso ciclo-pedonale è realizzato con uno scatolare, lungo 13 metri, largo 2,50; anche in questo caso è previsto un collegamento pedonale in quota. Per i veicoli invece ci saranno a disposizione due corsie larghe tre metri e un marciapiede da ambo i lati; la velocità consentita sarà tra i 40 e i 60 km orari e la portata massima per corsia non passerà gli 800 veicoli l’ora. La lunghezza totale dell’opera è di 170 metri raggiunti con una pendenza massima dell’8%. Il progetto stradale prevede infatti che subito dopo l’incrocio con via Rubicone la strada si abbassi altimetricamente, passando sotto i binari per poi ritornare in quota in modo da garantire l’intersezione con Circonvallazione Piazza D’Armi e via Bellucci. Lungo via Circonvallazione Canale Molinetto inoltre si sviluppa una vera e propria pista ciclabile che sottopassa i binari.

Del progetto si è dibattuto per anni senza arrivare a nulla, a causa di un’urbanizzazione massiccia, con una rete di sottoservizi fittissima e la traccia di un vecchio canale e del paleoalveo del fiume Ronco. Senza contare il giallo dell’acquedotto raccontato da Rfi tra le righe di una delle relazioni tecniche: il posizionamento delle condotte non indicato correttamente ha condizionato e cambiato il progetto nella forma attuale. Ora dopo protocolli d’intesa tra Rfi, Comune, Autorità portuale e Regione non resta che attendere la fine dell’iter autorizzativo, a quel punto vengono indicati 25 mesi, pari a 538 giorni lavorativi di cantiere durante i quali rimarrà aperta la circolazione in ambo i sensi di marcia su una corsia e il passaggio a livello. Il sottopasso carrabile verrà prefabbricato a piè d’opera nell’apposita camera realizzata in adiacenza alla ferrovia e verrà spinto nell’arco di 48 ore con un’interruzione del traffico ferroviario programmata. Il cronoprogramma prevede 4 fasi: dalla bonifica ordigni bellici allo spostamento delle reti dei sottoservizi, alla realizzazione del sottopasso carrabile e di quello pedonale per poi passare alle opere stradali.

«In questi anni – ricorda l’assessore ai lavori pubblici Roberto Fagnani – abbiamo attuato il protocollo firmato con Rfi e Ap, sul quale aveva lavorato l’allora assessore Corsini e il sindaco Matteucci. L’intervento ricade nel piano che comprende il sottopasso ferroviario pedonale, il cavalcaferrovia Teodorico e lo scalo merci. In questi anni abbiamo lavoro in sintonia con Rfi che investirà 10 milioni per il sottopasso del Canale Molinetto, mentre Ap interverrà con 5 milioni di euro. Il tutto in favore del potenziamento della logistica portuale. Si tratta di un intervento impattante, cercheremo di recare meno disagio possibile durante l’esecuzione dei lavori».

Nove proprietari di immobili verranno indennizzati per la temporanea soppressione dell’accesso carrabile ai garage per 24 mesi, con una somma di 50mila euro da ripartire, mentre sono 5 le aree private soggette ad esproprio o occupazione temporanea di piccole porzioni di terreno per un totale di 13mila euro.

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