Scuola, Ravenna è già rimandata: 6 istituti senza preside e mancano molti docenti

Si avvicina la ripresa della scuola e niente sembra essere cambiato in termini mancanza di organici fra docenti, dirigenti e personale Ata. Si rivedranno presidi con reggenze, la corsa a reperire supplenti per dare avvio all’anno scolastico e le incertezze sul personale aggiuntivo Covid. Nemmeno la pandemia ha sanato i mali endemici della scuola italiana e Ravenna non fa eccezione: il contingente di immissioni in ruolo di docenti, fa sapere la Cgil scuola, è di 641 unità, da inserire entro il 31 agosto, ma non verrà coperto in quel lasso di tempo, perché una quota di assegnazioni dovrebbe arrivare da un concorso indetto nel 2020 e mai svolto. In più la piattaforma informatica utilizzata dagli aspiranti per la presentazione delle domande è bloccata da giorni a causa del volume di richieste anche del personale Ata.«Oggi scade il termine per la presentazione delle istanze – spiega Marcella D’Angelo, segretaria della Cgil scuola – abbiamo chiesto una proroga. Delle 641 immissioni in ruolo, 136 posti vengono dalle graduatorie provinciali delle supplenze, invece 183 dovrebbero arrivare dal concorso fantasma. Quindi sappiamo che 183 non andranno in ruolo. Che cosa è cambiato rispetto al passato? Che in più abbiamo il Covid. Tutti i posti non conferiti verranno restituiti alle graduatorie di istituto come ogni anno». E si riparte con 6 istituti senza dirigenti scolastici.

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