Pieno appoggio agli organizzatori della fiera di Vigo, in Spagna, che hanno escluso l’azienda di vongole di Santarcangelo “La Selvaggia” per manifesti promozionali con donne nude. È quello che arriva dalla Regione Emilia-Romagna, che in una nota esprime “pieno sostegno alla decisione degli organizzatori della fiera internazionale Conxemar di Vigo, di procedere all’espulsione immediata dell’azienda ittica La Selvaggia dal Padiglione Italia e alla revoca dei relativi accrediti, a seguito dell’utilizzo di materiali promozionali sessisti e lesivi della dignità delle donne”.
Continua la nota: “In merito alla vicenda, la Regione precisa che l’impresa, con sede a Santarcangelo di Romagna, era stata individuata per la partecipazione alla collettiva italiana attraverso un apposito avviso pubblico, in attuazione del bando ministeriale del dipartimento Pesca del ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf). La selezione delle imprese partecipanti è avvenuta con avviso pubblico regionale nel rispetto dei requisiti di ammissibilità definiti sulla base di criteri che ripercorrevano sostanzialmente il format previsto dal Ministero nella richiesta di adesione. Si tratta di criteri consolidati, già adottati nelle precedenti procedure di selezione, rispetto ai quali non erano state fornite ulteriori indicazioni o prescrizioni specifiche”.
L’ente precisa: “La Regione Emilia-Romagna non era pertanto a conoscenza dei materiali promozionali predisposti e diffusi dall’azienda La Selvaggia, che veicolano una rappresentazione sessista e degradante della figura femminile, utilizzata come richiamo commerciale. Contenuti inaccettabili, in aperto contrasto con i principi e le politiche regionali di promozione della parità di genere, del rispetto e valorizzazione della dignità della persona. A riprova della massima attenzione e del rigore dell’Amministrazione regionale, il 7 ottobre, non appena accertato quanto accaduto all’interno del padiglione fieristico, il funzionario della Regione Emilia-Romagna presente alla manifestazione è intervenuto immediatamente, contestando all’impresa la condotta e trasmettendo formalmente, tramite e-mail inviata poco più tardi della mezzanotte, una nota di richiamo e diffida urgente, condivisa anche con il Ministero. La Regione ribadisce infine la propria disponibilità a collaborare con il Ministero per rafforzare, nelle future procedure di selezione, ogni forma di presidio utile a prevenire il ripetersi di simili episodi”.