I lefebvriani tirano dritto e consumano una rottura che rischia di passare alla storia. A Ecône, in Svizzera, la Fraternità Sacerdotale San Pio X ha proceduto alla consacrazione di quattro nuovi vescovi, ignorando deliberatamente l’ultimo, accorato appello del Papa a fermarsi. Un atto di disobbedienza totale che comporta, come reazione automatica, la scomunica latae sententiae e il conseguente scisma formale dalla Chiesa cattolica. Dal Vaticano la comunicazione ufficiale è ormai questione di ore, o al massimo di pochissimi giorni.
Al vertice della Fraternità il riminese Davide Pagliarani
Al centro di questa tempesta teologica e diplomatica c’è una figura che porta la vicenda direttamente nel cuore della Romagna. La guida globale della congregazione è infatti nelle mani del sacerdote riminese don Davide Pagliarani, che dal 2018 ricopre la carica di Superiore Generale della Fraternità.
Il legame con il territorio: La presenza della comunità tradizionalista non è affatto distante dalla realtà locale. La Fraternità San Pio X è radicata nel territorio riminese non solo per le origini del suo leader, ma anche attraverso una presenza fisica e attiva: i lefebvriani sono infatti stabiliti da tempo con i propri priorati proprio a Spadarolo, a pochissimi chilometri dal centro di Rimini.
Con le consacrazioni svizzere, la Fraternità guidata da Pagliarani ha scelto di mantenere il punto, sancendo un distacco definitivo da Roma che ora proietta la comunità tradizionalista riminese in una dimensione di totale isolamento rispetto alla Chiesa universale.