Essere in sella alla bicicletta non significa andare esenti dalle norme di circolazione. Il Codice della strada, infatti, “parla” anche ai ciclisti. E parla chiaro, con tanto di sanzioni, a volte anche salate. Se, infatti, per la circolazione al di fuori della pista ciclabile la multa prevista è di 25 euro, come ha potuto “saggiare” sulla propria pelle il ciclista sanzionato dai carabinieri sulla Marecchiese qualche giorno fa, per l’uso del cellulare mentre si è alla guida di una due ruote, la multa arriva fino a 161 euro.
A indicare le norme di comportamento per chi conduce una bicicletta, o meglio, un velocipede, così come lo chiama il legislatore, è l’articolo 182 del Codice della strada, che prescrive una serie di regole cui uniformarsi. In primis, quella secondo cui i ciclisti «devono procedere su unica fila in tutti i casi in cui le condizioni della circolazione lo richiedano e, comunque, mai affiancati in numero superiore a due». Il primo comma dell’articolo 182 prosegue poi precisando: «Salvo che uno di essi sia minore di anni dieci e proceda sulla destra dell’altro». In sostanza, il minore deve procedere alla destra dell’adulto, dunque nel lato più riparato. Si prescrive poi ai ciclisti di avere «libero l’uso delle braccia e delle mani e reggere il manubrio almeno con una mano», norma che, combinata anche con il disposto dell’articolo 173 del Cds (che vieta in generale ai conducenti di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici o di utilizzare cuffie sonore), porta ad affermare il divieto di usare il cellulare alla guida della bicicletta. Gli auricolari, invece, sono ammessi, a patto che venga utilizzata una sola cuffietta. E in questi casi, la multa è particolarmente salata: la sanzione amministrativa, infatti, è compresa tra 160 e 646 euro. Vietato anche trainare veicoli, oltre a condurre animali e farsi trainare da altri. Contravvenire a quest’ultima disposizione comporta invece l’applicazione di una multa di 25 euro. Oltre al divieto di circolare fuori dalle piste ciclabili quando presenti, al ciclista è proibito anche procedere in sella sulle strisce pedonali: la multa, anche in questo caso, è di 25 euro. Attenzione, inoltre, anche a circolare contromano: l’art. 143 del Cds, infatti, dispone che chiunque procede contromano è soggetto a una sanzione amministrativa che va da 162 a euro 646 euro. Non da meno, può costare caro ignorare il semaforo rosso mentre si è in sella alla bici: la multa, ai sensi dell’articolo 146, va dai 167 ai 666 euro.

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