Negli anni del boom economico, tra il 1959 e la metà degli anni Sessanta, Peppino di Capri e i suoi Rockers sono stati tra le presenze fisse e più attese dei locali simbolo della mondanità riccionese: il Savioli e il Villa Alta. Non semplice musica d’accompagnamento, ma veri e propri eventi esclusivi, capaci di fermare la serata per lasciare spazio a un concerto raffinato davanti a un pubblico in abito da sera. A quelle stagioni si aggiungono due date rimaste negli annali della città: lunedì 7 e martedì 8 agosto 1961, quando l’artista e la sua band si esibirono al Cinema Teatro Turismo di Riccione.
Dello speciale rapporto con la città, lo stesso Peppino di Capri aveva parlato più volte, anche in tempi recenti, raccontando la storica rivalità estiva con la Versilia: l’Italia, diceva, “d’estate si spaccava in due”, tra chi sceglieva la Bussola in Versilia e chi scendeva in Romagna, e per gli artisti passare da Riccione era “un passaggio obbligato”, quasi una prova di legittimazione professionale. Ricordava con precisione anche l’atmosfera di quelle serate al Savioli e al Villa Alta, sottolineando come il pubblico arrivasse in abito da sera, con lo champagne che scorreva a fiumi e i cachet ai massimi livelli, ma senza che questo si traducesse in freddezza: era, raccontava, la voglia di divertirsi tipica del boom economico. Teneva particolarmente a chiarire un equivoco legato a quegli anni nei night club: lui e i Rockers non erano un’orchestra di accompagnamento né un sottofondo per le cene, ma la vera attrazione della serata, quella per cui il pubblico prenotava il tavolo con mesi di anticipo. Finiti gli spettacoli ufficiali, era solito fermarsi al pianoforte nei locali del centro fino al mattino.
A questo legame ha voluto dedicare un pensiero l’Amministrazione comunale di Riccione, che ha ricordato l’artista come “un sincero amico della nostra città”, capace di raccontare e interpretare lo spirito più elegante e spensierato della riviera, contribuendo a costruire quel mito internazionale che ancora oggi accompagna l’identità della località. Nel messaggio, l’Amministrazione ha sottolineato come le canzoni e i concerti di Peppino di Capri facciano ormai parte del patrimonio storico della comunità riccionese, esprimendo vicinanza ai familiari dell’artista e gratitudine per le emozioni regalate in decenni di carriera.