Sabato il Libertas Centro Karate Riccione ha salutato Chiara Bacchini, la giovane atleta scomparsa prematuramente e conosciuta da tutti come “Soldato Jane”. Con le lacrime ancora negli occhi, la squadra è partita per Ostia, diretta ai Campionati Italiani al PalaPellicone. E domenica è accaduto qualcosa che resterà nella memoria di tutti.
La forza che Chiara ha lasciato dentro ognuno di loro si è trasformata in coraggio, determinazione e una compattezza rara. Gli atleti sono saliti sul tatami come una squadra vera, come “poeti guerrieri”, senza paura, portando con sé la luce della loro compagna. E i risultati sono arrivati: due prestigiosi argenti, uno nel kata master con Giampaolo Vallorani e uno nel kumite master con Manuel Cunti. Ma la vera vittoria è stata l’atteggiamento mentale, la capacità di trasformare il dolore in forza.
Complimenti a Martina Padoan, Maria Marconi, Nina Ortalli, Gabriele Abbruscato, Leonardo Sapigni, Giampaolo Vallorani e Manuel Cunti. Un ringraziamento speciale alla vicepresidente Manuela Gasperoni e al tecnico Vito Mininni, che hanno accompagnato la squadra in una giornata così emotivamente intensa.
I tecnici Carlotta Vila e Giampaolo Massi hanno dichiarato: “Essere famiglia ti dà la forza di affrontare ogni sfida, e a Ostia abbiamo onorato una delle nostre stelle appena salita in cielo.”
Il fondatore e coordinatore tecnico Roberto Corbelli ha aggiunto: “Un karateka qualche volta vince e qualche volta impara. L’importante è lo spirito e il cuore che metti in ciò che fai, nello sport e nella vita, come faceva la nostra Soldato Jane.”
Infine, il presidente Moreno Villa ha sottolineato: “Oggi hanno combattuto con il cuore in avanti. La forza era degli atleti, ma la luce era di Chiara.”