Riccione in lutto: è morta suor Gemma

Suor Gemma non ce l’ha fatta. Provata dal Covid che alcuni mesi fa ne aveva aggravato lo stato di salute, la religiosa di origini pugliesi ma riccionese d’adozione si è spenta la notte scorsa all’età di 93 anni. Da alcune settimane era ricoverata all’ospedale di Rovereto. Dopo il primo ricovero per il coronavirus non era stata più in condizione di tornare dalle consorelle a Ozzano Emilia, doveva viveva da otto anni. Una settimana fa il sistema cardiocircolatorio era andato in crisi e la sua vita era rimasta appesa a un filo. La notte scorsa il decesso.

Suor Gemma lascia un ricordo indelebile in diverse generazioni di riccionesi che l’hanno avuta come maestra d’asilo nel quartiere Alba. Per molti una seconda mamma. Adorata dai bambini e dagli adulti, sempre affiancata da suor Albina, per molti decenni si è fatta apprezzare per generosità e bontà d’animo. Considerava i piccoli di cui si occupava come dei figli e li curava sempre con amore. Otto anni fa, nel 2013, il forzato trasferimento di suor Gemma e suor Albina alla casa madre dell’ordine delle Suore Francescane Adoratrici a Ozzano Emilia. Uno strappo con Riccione particolarmente doloroso: per le due sorelle ma anche per i riccionesi. Tre anni fa il compleanno di suor Gemma, già sulla sedia a rotelle, era stato festeggiato a Riccione, nella chiesa dell’amico don Giorgio dell’Ospedale (ucciso dal Covid lo scorso ottobre). Proprio nella chiesa fondata da don Giorgio si terranno venerdì alle 10,30 (alla chiesa della Pentecoste) i funerali di suor Gemma. “Nella tristezza e nel dolore ci sarà almeno una cosa bella: l’ultimo saluto nella sua città”, ha detto suor Albina, straziata dal dolore della perdita di una consorella che ha affiancato per oltre quarant’anni.

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