Il recente report di Pendolaria di Legambiente ha certificato quello che i pendolari che ogni giorno la percorrono sapevano già: ovvero che la linea ferroviaria Ravenna-Bologna (e di conseguenza anche la Ravenna-Rimini visto che molti convogli in arrivo dal capoluogo regionale poi proseguono lungo la direttrice adriatica) è una delle peggiori in Italia in termini di disagi, ritardi e guasti. E la riprova di come le difficoltà siano quotidiane si è avuta anche oggi con diversi convogli in transito che hanno accumulato ritardi, fino a 40 minuti. Una situazione insostenibile che ha spinto il sindaco e presidente della Provincia di Ravenna, Michele De Pascale, a chiedere un tavolo di confronto per risolvere la situazione.
L’assessore regionale Corsini: “È una linea ferroviaria nazionale”
“Per noi il trasporto pubblico è prioritario e strategico e non da oggi. Il problema della Bologna-Ravenna, per cui incontrerò la settimana prossima Trenitalia Tper, Rfi e il comitato dei pendolari, deve essere chiaro a tutti. Si tratta di una linea ferroviaria nazionale. Noi faremo, come sempre, la nostra parte, ma le risorse le deve mettere lo Stato. Ricordo, a titolo di esempio, che nonostante abbiamo sottoscritto due protocolli di intesa con RFI e MIT per il miglioramento delle linee Ravenna-Rimini e Ravenna-Castelbolognese - per rispettivamente 100 e 130 milioni di euro -, ad oggi non c’è nessuna copertura da parte del Governo”.
Così l’assessore regionale a Trasporti e Infrastrutture, Andrea Corsini, risponde alle critiche giunte da un esponente di Europa Verde in Emilia-Romagna. “E quando parliamo di trasporto pubblico locale non dobbiamo dimenticare anche quello su gomma sul quale abbiamo investito, come Regione, 19,5 milioni nel ravennate, la cifra più alta in Romagna e che saliranno a 28 a fine legislatura- aggiunge l’assessore - invece di prendersela con la Regione, bisognerebbe prima capire come funziona il Tpl e poi rivolgersi agli interlocutori giusti. In ogni caso - chiude Corsini- noi siamo pronti a fare quello che serve perché è indubbio che, a fronte di un forte impegno ormai decennale sul trasporto pubblico, vogliamo che tutti i territori abbiano servizi utili ed efficienti. Soprattutto quando si parla di un collegamento ferroviario fra due città così importanti per il turismo e gli affari, come quelle di Bologna e Ravenna”.