Ravenna, raffica di problemi gastrointestinali per i volontari al dopo-sagra

Ravenna

Doveva essere la festa dei volontari che per quattro giorni hanno animato la Sagra de Caplet di Porto Fuori, invece la cena a porte chiuse organizzata nei giorni scorsi ha lasciato non solo bei ricordi, ma anche qualche imbarazzo nei partecipanti. Difficile capire il numero ma per alcuni dei 300 volontari presenti nelle ore successive si sono manifestati seri problemi gastroenterici. Al momento è impossibile risalire alla causa dei malesseri, tra le pietanze servite rimane incolpevole il celebre cappelletto, servito in tante varianti durante la festa. Ma in paese e nelle chat la voce dell’accaduto si è sparsa velocemente facendo ballare il numero delle “vittime” da 30 a poche unità, con accessi al pronto soccorso, non verificabili. Tanto che all’Ausl non risultano intossicazioni alimentari su vasta scala, fatto che prevede l’avvio di protocolli e interventi specifici. Contattata l’organizzazione dell’evento, i numeri scendono a 7 - 8 volontari colpiti, e contestualmente parla della presenza di un’infezione gastrointestinale che circola in città. La preoccupazione maggiore per gli organizzatori rimane quella di salvaguardare il buon nome dell’iniziativa, giunta alla sedicesima edizione e la promessa è quella di confermare menù e proposte anche nel 2027. Nonostante l’imprevisto a tavola, lo spirito non sembra fiaccato tanto che nel sito internet della sagra si ricordano i 200mila euro investiti e donati nel territorio dalla prima edizione ad oggi tra attrezzature e materiali donati alle scuole del paese e a scuole di zone terremotate delle Marche, il sostegno alle popolazioni alluvionate, il contributo all’installazione di sistemi di videosorveglianza e l’illuminazione del “Percorso Vitae” intorno al campo sportivo.

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