Ravenna, l’Arcigay, contatti e gli attacchi omofobi in crescita: “In 6 mesi 400 richieste d’aiuto”

Ravenna

Le richieste di aiuto sono in crescita e l’Arcigay cerca volontari e volontarie per svolgere attività di accoglienza nel centro Antidiscriminazioni LGBTQIA+* che gestisce dal 2023. L’associazione ravennate che collabora con altre realtà del territorio è un punto di riferimento per la Romagna e mentre si raccolgono i dati delle attività svolte nel 2025, il coordinatore Ciro Di Maio anticipa qualche numero, in attesa del quadro definitivo.

I dati

«Negli ultimi 6 mesi sono stati oltre 400 i contatti con il centro Antidiscriminazioni, Cad, e 300 le ore di servizi erogati. Apriamo le porte a chi desidera mettersi in gioco per costruire una città sempre più inclusiva e accogliente. I bisogni sono crescenti e cerchiamo persone disponibili a svolgere attività di accoglienza, ascolto, prima presa in carico e orientamento ai servizi del Centro. Non si tratta solo di un ruolo di supporto, ma di un vero e proprio impegno di comunità: essere presenti, accogliere senza giudizio e accompagnare chi si trova in un momento di fragilità». I candidati riceveranno una formazione specifica e andranno ad affiancare le 50 persone tra volontari e dipendenti che operano per l’accoglienza di primo e secondo livello con psicologo, avvocati e giuslavoristi.

Le attività

Il Cad di Ravenna promosso dal Comune e finanziato dal dipartimento pari opportunità della Presidenza del consiglio è divenuto un punto di riferimento per l’accoglienza e la presa in carico di persone LGBTQIA+* che cercano supporto psicologico, assistenza sanitaria e legale, orientamento al lavoro, sostegno nei percorsi di affermazione di genere e supporto per l’accesso alla protezione internazionale. «Molti preferiscono - prosegue Di Maio - il contesto informale del nostro sportello per chiedere aiuto e per un primo contatto. Nell’ultimo anno abbiamo avuto richieste relative alle affermazioni di genere da persone che sono costrette ad andare lontano per ricevere supporto sanitario, perché non trovano sul territorio un servizio dedicato. Svolgiamo inoltre attività di sensibilizzazione con l’Ausl per screening e vaccinazioni e forniamo informazioni sulle infezioni trasmissibili. Stiamo inoltre lavorando a un’unità mobile sulla Romagna con un servizio su appuntamento a Lugo, a Rimini e a Forlì. Mentre a Ravenna l’accesso è libero». Tante le tipologie di richieste: dagli insegnanti che cercano di capire come gestire casi di discriminazione in classe, a chi chiede informazioni sui percorsi di transizione di genere e socializzazione in spazi sicuri. Fino all’accompagnamento legale nella denuncia di episodi di bullismo e di discriminazione. Per candidarsi o ricevere informazioni è possibile scrivere a: sportello@antidiscriminazione.lgbt entro e non oltre il 16 marzo 2026.

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