Dovrebbe risolversi entro la mattinata il grave disservizio idrico che dalla notte scorsa ha interessato numerosi quartieri di Ravenna, lasciando senz’acqua molte abitazioni e attività. Il problema è stato causato dalla rottura di una conduttura principale risalente agli Anni Quaranta, alimentata dai principali acquedotti cittadini, tra cui quelli di via Farini e via Sant’Alberto, che servono gran parte del centro storico e altre zone della città.
Sul posto si stanno alternando senza sosta più squadre di tecnici di Hera, al lavoro dalla una della notte tra ieri e oggi. Nelle ultime ore è arrivato anche il pezzo di ricambio proveniente da Forlì, necessario per completare l’intervento e procedere con la riparazione definitiva.
Al momento non ci sono elementi né per confermare né per smentire un possibile collegamento tra il guasto e la scossa di terremoto avvertita ieri nel Ravennate. Le verifiche tecniche sono ancora in corso. Di sicuro - fanno notare alcuni tecnici al lavoro e i residenti del quartiere - prima della rottura di viale Farini se ne era registrata anche una in via Giovanni Bosco, a circa centro metri di distanza. In quel caso si era rotta una conduttura secondaria e non quella da 40 centimetri di diametro che si è letteralmente crepata nella notte di fronte alla stazione. Due guasti che dunque lasciano aperta l’ipotesi di un danno collaterale dovuto al terremoto.
Il disservizio ha avuto ripercussioni su diversi settori del territorio comunale. L’azienda assicura che l’intervento è in fase avanzata e che il ripristino dell’erogazione dell’acqua è previsto non appena sarà ultimata la collocazione del pezzo di ricambio, in tempi ristretti salvo imprevisti.
L’allarme era scattato intorno alle 22.30 di ieri, quando via Farini si è allagata davanti alla stazione ferroviaria.