Attorno al caso dei medici di Ravenna indagati per le visite di accesso ai Cpr si registra un botta e risposta televisivo tra il sindaco Alessandro Barattoni e il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi: l’occasione è stata la puntata della trasmissione “FarWest” che è andata in onda ieri sera (martedì 3 marzo) su Rai 3.
“Le visite dei medici riguardano lo stato di salute di chi visitano e non altri aspetti”, afferma Barattoni nel corso di un servizio sull’indagine aperta dalla Procura di Ravenna, aggiungendo che “della sicurezza si devono occupare le forze dell’ordine”. Poi sottolinea sempre il sindaco della città romagnola: “Scaricare sui medici le inefficienze dei rimpatri secondo me è sbagliato”.
Subito dopo Piantedosi, in studio, premette: “Io concedo sempre il beneficio della presunzione di innocenza a chi è gravato da un’indagine giudiziaria”. Però, continua il ministro, “do dei numeri. Siccome ho sentito il sindaco di Ravenna dire che non bisogna scaricare su altri l’inefficienza del sistema dei rimpatri, ebbene quel sistema oggi registra un 30% di persone che vengono sistematicamente liberate per decisioni dei giudici, le più disparate, alcune magari giuste, e un 8% per decisioni di questo tipo qui”. Il ministro, poi, sottolinea che ci sono associazioni di avvocati, giuristi e medici “che hanno fatto invito ad adottare decisioni pregiudiziali di contrapposizione all’ingresso nei Cpr degli stranieri”. Ci sono anche “altre indagini per singoli casi - aggiunge Piantedosi - in cui si è registrato che veniva dato al medico un certificato con lo stampone, senza neanche fare specificazione dei meccanismi di valutazione dell’idoneità”: una circostanza “per me molto grave”.