RAVENNA - Non ci sono solo il molestatore seriale della stazione e il devastatore delle pensiline tra coloro che hanno evitato il trasferimento in un Cpr dopo la dichiarazione di non idoneità emessa dai medici di Malattie infettive: l’informativa inviata in Procura da Direzione centrale anticrimine e Squadra mobile presenta infatti una lista di dieci soggetti che, dopo la visita in ospedale, non molto tempo dopo sono stati denunciati o arrestati per avere commesso reati: una ventina, nel complesso, le contestazioni ricevute dopo essere usciti dal nosocomio. L’approfondimento è stato svolto dalla Questura per sottolineare come i certificati redatti dai medici indagati potrebbero aver vanificato procedure di espulsione da attuare a garanzia di ordine e sicurezza pubblica. E, non a caso, si cita quale esempio il femminicidio della 19enne Aurora Livoli, trovata morta il 29 dicembre dell’anno scorso nel cortile di un palazzo a Milano: ad assassinarla un 57enne peruviano che era stato appunto dichiarato non idoneo alla trasferimento nel Cpr.
Il caso più eclatante è forse quello che riguarda proprio il 26enne bengalese noto alle cronache per le intemperanze in zona stazione: dopo la non idoneità arrivata dal Santa Maria delle Croci il 31 ottobre 2024, il giovane è finito nei guai numerose volte, prima per aver danneggiato una Bmw in via Pallavicini, spintonando poi gli agenti intervenuti, poi per aver rubato i palmari dei camerieri del Fresco (occasione nella quale, l’11 febbraio dell’anno scorso, aveva anche minacciato i presenti stringendo in mano un volatile e un cagnolino). Ma non finisce qui, perché sempre tra febbraio e novembre 2025 il 26enne ha commesso furti di alcolici alla Coop e alla Pam, finendo poi in arresto dopo aver divelto i plexiglass dell’auto della Polizia locale intervenuta dopo l’ennesima sottrazione di alcolici dal supermercato di via Diaz.
Un altro episodio che ha destato clamore è quello avvenuto al New Bar Bomber di via Nicolodi (locale, fra l’altro, chiuso dal questore per 5 giorni solo poche settimane fa) il 20 agosto del 2025: il titolare era stato accoltellato al volto da un soggetto poi identificato come Mamadou Lamarana Sow, 26enne del Ghana che un mese prima - il 10 luglio - era stato dichiarato non idoneo da una delle dottoresse indagate. Uno dei primi documenti medici, il suo, a finire sotto la lente degli inquirenti. Il 26enne è tornato a preoccupare gli agenti a settembre, quando ha rubato una bottiglia di Vecchia Romagna dal Conad di via Aquileia. Supermercato da cui pareva ossessionato, arrivando a minacciare violentemente le cassiere, tanto da guadagnare anche una denuncia per stalking nel novembre scorso. E il 2026, per lui, è iniziato con resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Non mancano poi i soggetti che ciclicamente si vedono notificare l’inottemperanza a un procedente ordine di allontanamento, magari mentre vengono controllati ai Giardini Speyer o in via Carducci, o i volti noti dei discount che arraffano birre e superalcolici dagli scaffali.