“Anche in questa occasione ci siamo fatti trovare pronti”. Così il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele De Pascale dopo l’approdo di questa mattina alla banchina della Fabbrica Vecchia del porto di Marina di Ravenna della nave della Ong tedesca Solidaire. Terminate le verifiche a bordo delle condizioni sanitarie dei passeggeri, si stanno concludendo anche le operazioni di sbarco. Le persone a bordo, che sono state soccorse nel corso di tre interventi nel Mediterraneo, sono 114, di cui 52 i minori, 49 non accompagnati.
Quasi tutte sono in buone condizioni sanitarie.
“Come sempre - dichiara De Pascale - la Regione Emilia-Romagna farà la propria parte affinché queste persone, costrette a fuggire da situazioni drammatiche, possano ricevere l’aiuto di cui hanno urgente bisogno. La nostra politica di accoglienza mette al centro due principi fondamentali: umanità e organizzazione, e anche in questa occasione ci siamo fatti trovare pronti a ricevere con dignità persone che hanno trascorso molti giorni in mare dopo essere sopravvissuti a un naufragio. A tutti gli operatori che in queste ore stanno lavorando senza sosta con professionalità e generosità, per prestare le cure necessarie a coloro che ne hanno più bisogno, va il ringraziamento della Regione e di tutta la comunità dell’Emilia-Romagna”.
Il terzo sbarco della nave ong Solidaire a Ravenna si è concluso nel primo pomeriggio e dei 114 migranti, i 50 minori non accompagnati saranno trasferiti fuori regione. Lo dice la Prefettura, precisando che a bordo c’erano nove donne e 52 uomini (tra cui appunto 50 minori non accompagnati), oltre a una famiglia composta da padre, madre e tre figli minorenni.
La maggior parte delle persone proviene da Somalia, Pakistan e Sud Sudan; sono inoltre presenti cittadini di Afghanistan, Bangladesh, Siria, Eritrea ed Egitto, si aggiunge. L’accoglienza, coordinata dalla Prefettura, ha lavorato secondo un modello organizzativo “ormai consolidato”, che ha visto collaborare Forze dell’ordine, Capitaneria di Porto - Guardia Costiera, Polizia locale, Vigili del Fuoco, dei Servizi Sociali del Comune e medici e infermieri della Croce Rossa, dell’Usmaf e dell’Ausl Romagna.
Con anche il contributo del volontariato e dei mediatori culturali.
“Ravenna continua a dimostrare, con concretezza e senso di responsabilità, la propria capacità di affrontare situazioni complesse attraverso un lavoro di squadra che coinvolge tutte le componenti del territorio - commenta il prefetto Raffaele Ricciardi - ogni sbarco rappresenta un momento particolarmente impegnativo, che viene gestito grazie alla sinergia tra istituzioni, amministrazioni locali, autorità portuale, forze dell’ordine, operatori sanitari e realtà del volontariato”.
La provincia, prosegue “sta offrendo un contributo significativo nell’ambito del sistema nazionale di accoglienza, facendo leva su un’organizzazione strutturata e su una rete territoriale che nel tempo ha dimostrato affidabilità, coesione ed efficienza. È proprio questa collaborazione tra le diverse componenti locali a garantire una gestione ordinata, efficace e rispettosa delle persone”. Le operazioni di sbarco si sono concluse alle 13.30 quando sono iniziati gli screening sanitari di secondo livello e gli adempimenti di polizia alla Standiana. Le attività proseguiranno nelle prossime ore fino al completamento delle procedure e al trasferimento dei migranti verso le strutture di destinazione individuate dal sistema di accoglienza: i minori stranieri non accompagnati sarannoappunto accolti in strutture fuori regione, mentre gli altri saranno ridistribuiti nelle varie strutture di accoglienza in Emilia-Romagna, conclude la Prefettura.