Dopo la caduta di alcuni alberi sulla statale Romea, in seguito all’ennesimo evento meteo estremo, si pone prepotentemente il tema di come gestire il patrimonio arboreo protetto, più vicino alla sede stradale. Il nuovo piano di gestione forestale ne prevede la continua manutenzione e il controllo, in più l’intenzione del Comune, proprietario dell’area protetta di Punta Alberete e della pineta San Vitale, dopo molti anni è quella di partecipare a bandi regionali su fondi europei per interventi mirati. Ma dall’Ente di gestione per i parchi e la biodiversità – Delta del Po, il direttore Massimiliano Costa avverte: «Nel tratto di 4 km tra il Fossatone e il fiume Lamone molti esemplari sono vicini alla strada, tuttavia è impensabile procedere con tagli a raso. Occorre capire quali alberi sono pericolosi per la sicurezza stradale e intervenire con potature e tagli di alleggerimento delle chiome per ridurre il rischio. Non penso ad abbattimenti di latifoglie, si può intervenire su pini se molto inclinati. Parliamo di un habitat protetto, di grande pregio». Per avviare un piano occorrerà la piena concertazione tra Comune, Anas ed Ente parchi come avvenne nel 2014 quando fu svolta una ricognizione sulle alberature pericolanti molto vicine alla strada, a cui fece seguito una serie di abbattimenti, tra i 70 e 100 esemplari. «Non è solo una questione di conservazione del bosco protetto, parliamo di uno dei più bei tratti stradali d’Italia, immerso nel verde, di certo unico in tutta la pianura Padana. Quando incontreremo Anas chiederemo la valutazione di una serie di azioni come l’introduzione in quel tratto del limite dei 50 km orari oltre alla rimozione degli alberi. Si tratta di un intervento da guardare con attenzione. Quando si intervenne in corrispondenza di Punta Alberete il paesaggio cambiò molto, lasciando a vista per lungo tempo il sentiero di rientro al parcheggio». L’Ente Parchi ha investito per la gestione dei boschi, tramite la partecipazione a bandi, 500 mila euro su Goro, Mesola e Mezzogoro; il Comune potrebbe partecipare alla gara annuale e così accedere ai fondi europei per lo sviluppo rurale e la forestazione, gestiti dalla Regione. Oltre agli abbattimenti delle piante più prossime alla Statale, avvenuti ormai più di dieci anni fa, nel 2017 e 2018 furono eseguiti interventi anche sulla pineta di Classe. Ora però diventa imperativo fare presto e trovare un giusto equilibrio tra la tutela dei grandi boschi al limitare delle valli, oggetto di massima tutela ambientale e la necessità di garantire la sicurezza della circolazione stradale.
Ravenna, alberi caduti lungo la Romea: “Serve il limite dei 50 all’ora”