L’ondata di calore proseguirà almeno fino a venerdì prossimo con temperature sopra la media di circa 8 gradi. È questo lo scenario dipinto dal Pierluigi Randi, presidente dell’associazione meteorologi professionisti. «L’estate gode di ottima salute - commenta - e questo caldo eccezionale ci accompagnerà ancora per alcuni giorni. Da sabato non ci sarà una svolta ma solo un abbassamento delle temperature che, comunque, si manterranno di almeno 2 gradi sopra alle medie del periodo. A complicare il quadro contribuiscono anche le temperature notturne, che in campagna non scendono sotto i 20 gradi e in città rimangono stabilmente al di sopra dei 25. L’indice del disagio è fortissimo e sta caratterizzando quest’estate che per ora vanta il giugno e il luglio più caldi da quando sono state avviate le registrazioni».
Il bilancio di ieri vede punte elevate su tutto il territorio: si sono toccati i 39,3 ad Albereto di Faenza, i 39,2 a Faenza (osservatorio Torricelli), i 38,4 a Granarolo Faentino, i 38,2 a Lugo e Conselice e i 38 a Cotignola e Bagnacavallo. Avvicinandosi alla costa i valori massimi calano: 35,9 a Ravenna, 35 a Cervia e 33 a Marina di Ravenna e Punta Marina. «Tra venerdì e sabato potrebbero formarsi alcuni temporali che interesseranno il territorio in modo irregolare e potranno risultare più violenti sui rilievi - aggiunge il meteorologo -. Non sarà una perturbazione organizzata, per cui non ci sarà un’inversione di tendenza».
Altro elemento da tenere d’occhio è il mare Adriatico, che dopo una breve parentesi dovuta al passaggio temporalesco a metà luglio è tornato bollente: «Siamo a 28 gradi ma se continua così per il fine settimana potremo superare i 29 gradi - commenta Randi -. In questo periodo la temperatura dovrebbe oscillare tra i 24 e i 25». Da giorni l’acqua sulla costa ravennate ha assunto una colorazione verdastra: «Non è da escludere che sia in atto una proliferazione delle alghe - commenta Randi -. Le condizioni per il loro sviluppo ci sono tutte, a partire dal caldo e dall’assenza di mareggiate».
Infine, una valutazione sullo stato delle riserve idriche e sulle condizioni dei terreni: «Siamo in una situazione di siccità seria, ma non grave come quella vissuta nel 2021 e 2022 - sottolinea -. Il luglio appena trascorso è stato un mese che in alcune zone si è rivelato estremamente piovoso. A Conselice sono caduti 117 millimetri di pioggia, ad Alfonsine 100. È andata peggio a Faenza dove i millimetri si sono fermati a 40. In generale però si è trattato di precipitazioni molto violente in cui il terreno riesce ad assorbire solo una piccola percentuale di acqua».
Come possiamo attrezzarci per affrontare simili condizioni? «Estati così calde sono sempre più frequenti - conclude Randi -. Per abbassare le temperature nelle nostre città è essenziale, dove possibile, piantare alberi e dare spazio al verde. Solo così sarà possibile rendere i centri urbani più vivibili».