L’estate più torrida della storia lascia in eredità alla Romagna un mare ancora molto caldo.
Le acque dell’Adriatico, anche in questi giorni, sono circa tre gradi sopra la media stagionale: 27 gradi contro i 24 attesi. Un’anomalia che, secondo Pierluigi Randi, presidente dell’Associazione meteorologi professionisti (Ampro), rappresenta un «forte amplificatore del rischio» in vista dell’autunno. «A un’estate eccezionalmente calda non segue per forza un autunno più piovoso o caratterizzato da eventi più intensi. Molto dipenderà dal tipo di perturbazioni che raggiungeranno la Romagna. Già adesso possiamo dire, però, che le temperature delle acque del mare Adriatico, costantemente molto più alte della media, rappresentano una fonte di preoccupazione, perché aumenta il rischio di fenomeni più severi in caso di pioggia. C’è un’enorme quantità di energia pronta a liberarsi e dobbiamo sperare che non si creino determinate condizioni».
Il pericolo maggiore, spiega Randi, è legato alle perturbazioni lente: «Se il maltempo è caratterizzato da un passaggio veloce, potremo avere precipitazioni anche intense, ma di breve durata. Se invece la perturbazione si muove lentamente, significa che stazionerà più a lungo sulla nostra area e la pioggia potrebbe cadere per un periodo prolungato. È questa l’ipotesi peggiore, che dobbiamo osservare con maggiore attenzione».
Intense piogge a ottobre
I modelli previsionali possono già fornire qualche indicazione su quello che ci attende nei prossimi mesi. «Per le previsioni a medio e lungo termine ci affidiamo ai ‘modelli climatologici’, che al momento mostrano un settembre con precipitazioni nella norma. Gli stessi modelli prospettano invece un ottobre che potrebbe essere caratterizzato da precipitazioni abbondanti. Per il prossimo mese è infatti prevista la presenza di un blocco di alta pressione sul Nord Europa, che esporrebbe il Mediterraneo all’ingresso di aria più instabile. In termini probabilistici, sono dunque attese maggiori precipitazioni. Per novembre le proiezioni indicano una situazione intermedia tra settembre e ottobre. Non ci rimane che attendere e vedere quali scenari si configureranno».
I prossimi giorni
Quanto ai prossimi giorni, Randi sottolinea che le temperature restano sopra la norma, ma qualcosa potrebbe cambiare a partire da giovedì: «Il mese è iniziato con temperature ben al di sopra della norma. Il 5 settembre a Bagnacavallo si sono registrati 37,6 gradi, ad Alfonsine 37,5, a Ravenna 36,4 e nel Lughese sono stati ampiamente superati i 37 gradi. Poi le temperature sono gradualmente scese. Ora intravediamo l’arrivo di una perturbazione che potrebbe interessare la Romagna tra giovedì e venerdì, portando precipitazioni».