E-bike usate come ciclomotori. Giro di vite a Ravenna, ora si rischia il sequestro VIDEO

Ravenna

Sfrecciano come ciclomotori ma in realtà sono biciclette elettriche che, come tali, non potrebbero raggiungere determinate velocità. Per legge infatti, il motore di una e-bike può funzionare senza pedalata fino alla velocità di 6 km/h e con pedalata assistita fino a 25 km/h. I limiti vengono spesso infranti e ora la Polizia locale di Ravenna annuncia un giro di vite. «Ci sono i limiti da rispettare – spiega il comandante della Polizia locale di Ravenna, Andrea Giacomini – ma la realtà mostra che raramente il codice della strada viene rispettato. La diffusione di questi mezzi, che possono raggiungere anche i 40-50 km/h, è diventata un concreto pericolo per l’incolumità delle persone. Abbiamo deciso di mettere in atto degli interventi mirati a partire dalle prossime settimane, attuando un’intensificazione dei controlli sul territorio. La questione è seria e lo sta diventando ancora di più a causa del sempre maggiore numero di e-bike in circolazione. Modelli sempre più pesanti, carenati e potenti conquistano il mercato e circolano sulle strade, comprese quelle dell’area pedonale sfruttando la loro classificazione di bicicletta elettrica».

I mezzi immessi sul mercato dispongono di meccanismi di limitazione di velocità che però possono essere facilmente modificati: «Basta guardare un tutorial su Internet e il gioco è fatto - spiega Giacomini – ma a rimetterci è la sicurezza della collettività. Per ora non è ancora accaduto nulla di serio, ma il pericolo c’è. Li hanno progettati come se fossero ciclomotori, ma poi li hanno travestiti da biciclette. Una volta sbloccati i limiti di velocità sono come ciclomotori, mezzi che però sono soggetti a tutt’altra legislazione con l’obbligo di patente, casco e assicurazione. Ci siamo imbattuti in modelli a cui avevano tolto anche i pedali, rendendo palese il loro errato utilizzo. Vogliamo fermare questa stortura e preciso che, nel caso in cui il guidatore non abbia rispettato le regole, sono previsti il sequestro amministrativo del mezzo e la confisca, inoltre la sanzione amministrativa può variare da 158 a 636 euro».

I controlli

Il comandante Giacomini ha inviato ai suoi agenti precise disposizioni per contrastare l’utilizzo dell’e-bike modificate. I controlli si svolgeranno secondo precise procedure che prevedono innanzitutto un accertamento “speditivo” - attraverso la lettura del display contachilometri dopo aver sollevato la ruota motrice e azionato l’acceleratore, oppure, mediante il cosiddetto rullo - per verificare che il mezzo sviluppi autonomamente una velocità superiore ai 6 km/h, senza che il limitatore entri in azione. Nel caso in cui il conducente contesti la modalità della verifica, gli agenti proporranno un’alternativa. «Ci sarà la possibilità di ricorrere nell’immediatezza a un’officina individuata dalla Polizia locale per sottoporre a riesame il valore della velocità appena misurato - spiega Giacomini -, con l’ammonimento, riportato anche su verbale, che in caso di esito sfavorevole della prova, il costo dell’accertamento (25 euro ndr) sarà imputato al richiedente trasgressore. Nel caso di esito positivo dell’accertamento speditivo si procederà con il sequestro amministrativo del mezzo».

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