RAVENNA. Non c’è pace nella valle, la pialassa Piomboni vive una nuova emergenza, dopo le alte maree dei mesi di novembre e dicembre sono apparse ovunque, in acqua, sul fondo e a riva delle piccole sfere in plastica, granuli biancastri di plastica dalla circonferenza di pochi millimetri. Lacrime di sirene chiamati in inglese nurdles, plastic pellet o mermaid tears, sono la materia prima per la produzione della plastica utile a realizzare dopo la fusione e trasformazione oggetti di uso quotidiano. Una presenza, quella della microplastica costante negli ultimi anni tra valli, fiume e il mare che diventa pervasiva nei mesi più freddi e che spaventa i capannisti costretti a convivere con materiali inquinanti.

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