Ravenna, transennato il Sigarone in Darsena

RAVENNA – Il magazzino ex Sir, noto come Sigarone, dopo la diffida inviata dalla Polizia locale non è più accessibile: le porte sono state messe in sicurezza per evitare ogni ingresso. Una misura intimata alla proprietà, la società Corsini, a seguito della presenza ripetuta di rifugiati, per lo più di nazionalità somala, che lì avevano trovato un precario ricovero notturno, in condizioni di estrema indigenza.


Dopo le segnalazioni dei residenti si era mosso il Comune con l’assessore Eugenio Fusignani per gli aspetti legati alla sicurezza e con i Servizi sociali per la gestione delle persone senza riparo. La diffida firmata dal comandante della Polizia locale Andrea Giacomini è arrivata al termine di alcuni sopralluoghi condotti fra il mese di ottobre e di novembre a seguito di segnalazioni per l’occupazione abusiva dello stabile.


Con la porta aperta e la recinzione in rete metallica che delimita la proprietà divelta, non vi erano più ostacoli all’accesso alla struttura fatiscente. Nel corso di un primo sopralluogo sono state trovate 10 persone, identificate e allontanate. In un’altra occasione, dopo la segnalazione di fumo e fiamme all’interno del magazzino, sono state identificate altre tre persone. Infine l’ultimo sopralluogo compiuto con la Polizia di Stato avvenuto a metà novembre per lo sgombero definitivo degli occupanti e il successivo invio della diffida alla proprietà perché impedisca ogni forma di occupazione da parte di terzi. Un caso che ha sollevato polemiche in città per la condizione estrema in cui sono state trovate persone in possesso di permessi per ragioni umanitarie, invisibili finché ragioni di ordine pubblico e di degrado urbano non hanno prodotto l’allontanamento degli occupanti. Il Sigarone per anni ha rappresentato il simbolo dell’attesa riqualificazione della Darsena, ma a distanza di 20 anni giace ancora lì in attesa di un futuro.

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