Ravenna, speranze per riaprire lo storico forno “La Ravegnana”

Enzo Vincenzi ha salutato i suoi clienti lo scorso 31 maggio e il forno La Ravegnana ha chiuso dopo oltre 40 anni di attività e passione. L’attività era stata avviata nel 1979, con successiva apertura di un altro punto vendita che negli ultimi anni aveva base in via Ponte Marino in pieno centro a Ravenna. Tra i prodotti di successo si deve obbligatoriamente ricordare il pane toscano di cui Vincenzi va giustamente orgoglioso. Il Corriere Romagna ha intervistato il titolare nello scorso marzo, quando Vincenzi aveva annunciato con grande commozione la sua decisione di ritirarsi. “Purtroppo è giunto il momento che non avrei mai voluto affrontare” aveva detto, aggiungendo “Quando ho preso la decisione di ritirarmi, speravo che qualcuno sarebbe stato interessato a rilevare la mia attività. L’ho messa in vendita a una cifra modesta, ma nonostante questo, nessuno si è mostrato veramente interessato a subentrare. Ho ricevuto alcune proposte, ma erano tutte non percorribili”.

Oggi per fortuna qualcosa è cambiato e pare che il forno La Ravegnana possa trovare un futuro. La serranda potrebbe presto tornare ad alzarsi. E la soddisfazione di Enzo Vincenzi, accompagnata da una giusta dose di prudenza, è grande: «L’intervista mi ha portato fortuna – commenta –. Un giovane imprenditore, con una bella attività già avviata, ha letto l’articolo e si è mostrato interessato. Mi ha telefonato e ci siamo conosciuti; ho visto come lavora e sono rimasto colpito in positivo. Così abbiamo avviato la trattativa e spero che possa concludersi nel migliore dei modi. Nell’ultimo giorno di apertura del forno mi ha fatto davvero piacere che tantissime persone siano venute a portarci il loro affetto, sia a me che a mia moglie. Ho passato la mia vita dentro questa bottega ed essere ripagato dalla stima di tanti clienti è per me una gratificazione impagabile. Mi sono venuti i goccioloni agli occhi. Spero tanto di riuscire a lasciare l’attività a chi sia in grado di continuare a soddisfare tante persone con il pane e i prodotti da forno».

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