Dopo il parere negativo di Arpae alla costruzione del nuovo polo scolastico di via Vicoli, dopo il giubilo delle liste civiche LpRa che aveva promosso una petizione con i residenti e La Pigna che aveva reso noti i contenuti del parere, sulla questione interviene il sindaco Michele De Pascale. Il primo cittadino di fatto congela l’operazione di via Vicoli da 1,5 milioni di euro, non senza accenti polemici contro l’agenzia regionale e dirotta i finanziamenti europei già a disposizione sul nido e scuola dell’infanzia di Lido Adriano, intervento questo finanziato con risorse comunali per il 2022. Sostituzione necessaria per non perdere il diritto a utilizzare i fondi europei.

La polemica

«Per noi il sito di via Vicoli è idoneo. Siamo rimasti profondamente stupiti del parere di Arpae sul polo scolastico – scrive De Pascale –. Come è infatti noto, sul versante dell’edilizia scolastica i nostri uffici sono riconosciuti tra i migliori a livello nazionale; nel caso di via Vicoli hanno compiuto le più accurate valutazioni. Gli uffici Ambiente ed Edilizia, presenteranno pertanto le proprie controdeduzioni tecniche rispetto al parere di Arpae. Avvieremo un confronto molto serio, non solo per il polo di via Vicoli, ma più in generale per tutti gli interventi di edilizia scolastica con caratteristiche simili previsti per i prossimi anni, sia quindi per il polo di via Vicoli sia per le pesanti ricadute che possono esserci sulle politiche di edilizia scolastica del nostro comune e della provincia di Ravenna più in generale. I nostri tecnici non condividono l’approccio di Arpae, in questo modo si rischia di rendere incompatibile l’80% del territorio di Ravenna e non si fanno più scuole. Peraltro Arpae in quella zona ha autorizzato interventi di edilizia residenziale».

L’agenzia per le autorizzazioni ambientali ha espresso un parere negativo in termini di impatto acustico, di inquinamento ambientale e per la presenza di un metanodotto Snam e una linea elettrica Enel. «Come è risaputo – ribadisce il sindaco – parte del finanziamento dell’intervento deriva da fondi europei (con una tempistica ben definita) e il dibattito con Arpae non potrà essere esaurito in tempi brevi, vista la serietà del tema, al fine di preservare il finanziamento si ritiene di dirottarlo su interventi di assoluta necessità quali la realizzazione di nido e scuola dell’infanzia a Lido Adriano, che rispetto al piano degli investimenti adottato ad ottobre verranno anticipati dal 2022 al 2021. Non ci saranno pressione per cambiare il parere, ma c’è il rischio di uno stallo».

Nidi

Se il parere di Arpae non è vincolante e sulla scuola dell’infanzia non c’è una necessità immediata, diverso è il tema sui nidi. «Il potenziamento dei servizi 0-3 anni è necessario – conclude De Pascale – e avanzeremo ulteriori proposte in ambito urbano. Per le materne non ci sono criticità sui numeri, ma noi vogliamo scuole al massimo dell’efficienza sismica ed energetica e quindi gli edifici nel tempo vanno rifatti. Per la fascia 0-6 abbiamo un finanziamento di Inail da 5 milioni per il polo di Ponte Nuovo per il quale sono in corso le progettazioni. Sui nidi, infine, abbiamo abbassato le tariffe e le domande sono aumentate, senza un aumento della natalità. Per questo continueremo a costruire nidi. Ma vogliamo capire come orientarci per il futuro».

Argomenti:

ravenna

scuola

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *