Ravenna, nuovi uffici comunali: altro slittamento

Dopo anni di attesa, rinvii, bandi, soste e riprese e persino un’interdittiva antimafia, arriva a compimento il cantiere degli uffici comunali nell’area retrostante via Berlinguer. Il nuovo orizzonte temporale indicato dall’assessora all’urbanistica e lavori pubblici Federica Del Conte prevede un nuovo slittamento: da aprile (come annunciato a gennaio) si passa questa volta a giugno per l’inizio del trasloco dei dipendenti dalle attuali sedi e l’estate per il completamento delle operazioni e l’apertura. Negli anni si sono moltiplicate le previsioni circa il termine dei lavori; questa dovrebbe essere la volta buona.

I nuovi uffici

«L’edificio accoglierà al piano terra il servizio Anagrafe, attualmente negli uffici di via Berlinguer, lo sportello unico delle attività produttive, ora in affitto vicino a Porta Serrata, il servizio urbanistica, edilizia e quello dell’ambiente di piazzale Farini. Si tratta di un’operazione che consentirà di eliminare i costi per gli affitti e ottimizzare la rete degli uffici, dislocati in Residenza, a palazzo Rasponi, nell’ex tribunale di via D’Azeglio e nell’area di via Berliguer». Fatto il collaudo statico sono in corso le procedure per quello degli impianti e stanno arrivando i primi arredi che andranno nella zona degli archivi. Circa 200 dipendenti si sposteranno dal centro città, liberando dai piani più alti a terra le sedi attuali in modo da tale da non provocare interruzioni di servizio e disagi. L’edificio di piazzale Farini è già destinato secondo un accordo fra fondazione Flaminia, Comune e Ravenna holding ad accogliere lo studentato universitario. Arpae, che occupa uno dei due edifici, organizzerà in autonomia le operazioni di trasloco; a servizio dei due edifici un parcheggio pubblico su via Fontana e un’area verde.

L’iter

L’interdittiva antimafia che colpì la ditta esecutrice dei lavori è l’ultimo degli intoppi che hanno segnato la vita complicata del cantiere, e prima ancora del progetto. Nel 2005-2008 lo studio di architettura tedesco Behnisch Arkitekten vince il concorso di progettazione, seguono anni difficili segnati dalla crisi economica internazionale che travolgerà il mondo delle costruzioni. Il pagamento dei lavori, vincolato a un meccanismo di perequazioni, e pensato prima dello scoppio della bolla speculativa del 2008, rende l’iter difficile. Dopo diversi bandi andati deserti, l’affidamento dei lavori avviene nel 2014 alla ditta Passarelli, seguono modifiche al progetto, in relazione agli spazi di Arpae. Nel 2020 la ditta viene colpita dall’interdittiva antimafia dal prefetto di Napoli, poi la pandemia rallenta tutto e solo nel 2021 la Prefettura di Napoli nomina un commissario che consente alla ditta di operare per completare le opere.

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