Ravenna, nuove primarie per dermatologia e medicina riabilitativa

Si compone il quadro dei primari dell’Ausl Romagna, il direttore generale Tiziano Carradori, fa sapere che ne sono stati nominati circa una cinquantina negli ultimi anni, e ieri è stata la volta della presentazione tutta al femminile delle nuove direttrici delle unità operative di Dermatologia, Michela Tabanelli e della Medicina riabilitativa, Cinzia Lotta. A gennaio verranno presentate le figure apicali del pronto soccorso e del reparto di Medicina 2. Tabanelli e Lotta sono due scelte interne, già facenti funzione e pienamente a conoscenza dell’organizzazione dell’ospedale ravennate così come della rete territoriale e dei presidi di Lugo e Faenza. «Abbiamo coperto la maggioranza dei posti – spiega Carradori – all’inizio del 2022 procederemo con le procedure per Radiologia, abbiamo coperto le terapie intensive di Lugo, Faenza, Rimini e Riccione. Non è accettabile che si utilizzi a lungo nelle unità operative la figura del facente funzione. Con queste nomine di figure apicali femminili all’interno dell’ospedale di Ravenna, andiamo in controtendenza rispetto alla media nazionale, del resto ci sono studi nel Nord America che mettono in relazione buoni esiti nella conduzione dei reparti con la direzione al femminile».

Riabilitazione

La dottoressa Cinzia Lotta ha organizzato percorsi assistenziali per malati di Sla, potenziando la telemedicina e ha istituito ambulatori a Ravenna, Lugo e Faenza per i pazienti di sclerosi multipla; dirige il reparto di riabilitazione intensiva di Lugo, dove ha acquisito 6 nuovi posti letto e dove i pazienti vengono seguiti fino al reinserimento sociale; ha potenziato la rete territoriale e ha avviato un progetto sperimentale per i pazienti fragili nella Casa della salute di Russi, in collaborazione con i medici di base per una valutazione precoce degli ausili necessari al miglioramento della qualità della vita. «Dopo la sospensione in piena pandemia, abbiamo recuperato in tre mesi le visite ordinarie. C’è il massimo rigore nel rispetto dell’attività prioritaria, in tempi precisi per patologie a rischio disabilità. Per le prestazioni ordinarie invece non sempre le richieste sono pertinenti e c’è appropriatezza prescrittiva. Per quanto riguarda la fisiatria materno infantile siamo nei tempi».

Dermatologia

Anche per la dottoressa Tabanelli il recupero delle prestazioni ambulatoriali nei presidi ospedalieri e nei territori è essenziale, con visite prioritarie nelle 72 ore. Dopo una vasta esperienza negli Stati Uniti, Tabanelli è in forza all’Ausl Romagna dal 2009 focalizzando il suo operato sulla chirurgia dermatologica, sulle malattie infiammatorie cutanee come psoriasi, dermatite atopiche e nella diagnosi precoce del melanoma. «Utilizziamo farmaci biotecnologici e abbiamo 170 pazienti in cura. Ci occupiamo anche di malattie a trasmissione sessuale ad alto contagio presenti tra i giovani».

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