Ravenna, morte sul lavoro in via Carso: “L’esasperazione da superbonus sta abbassando la sicurezza”

Un nuovo incidente mortale sul lavoro a Ravenna, con un operaio di 52 anni che ieri ha perso la vita in via Carso. «Su questo incidente specifico non voglio esprimermi perché non conosciamo i dettagli, l’unica cosa che posso dire è esternare la nostra vicinanza alla famiglia dell’operaio morto. Ma in generale posso dire eccome che nei cantieri romagnoli in questo momento stiamo assistendo a una diminuzione della sicurezza come effetto dell’esasperazione della legge del cosiddetto superbonus del 110%».
A parlare è Roberto Martelli, segretario provinciale della Fillea Cgil, il sindacato dei lavoratori dell’edilizia.
«La situazione all’interno del settore sta peggiorando. Purtroppo in questi mesi nuove imprese edili sono nate improvvisamente attratte anche dall’opportunità di nuove commesse grazie agli sgravi fiscali del 110%. Il problema è che se in Italia per aprire un salone da parrucchiera ci vogliono molti permessi e corsi di formazione specifici, per aprire come partita iva una impresa edile ci vuole pochissimo. Il risultato – continua Martelli – è evidente: spesso ci sono lavoratori che si improvvisano costruttori, sottostimando che nell’edilizia la formazione è fondamentale per evitare incidenti. Ripeto non voglio esprimermi sul caso specifico, in attesa che la dinamica venga chiarita, ma nei cantieri esistono norme specifiche per evitare cadute dall’alto. La cultura della prevenzione è fondamentale. Così come lo è informare su casi del genere l’opinione pubblica: sia per sensibilizzare i cittadini, sia per fare capire anche ai privati che il mancato rispetto delle normative vigenti ha conseguenze penali anche per i committenti e non solo per le imprese. Non credo sia normale che un fatto del genere abbia rischiato di passare sotto silenzio».

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