Ravenna, morte sospetta in ospedale a Lugo: assolti primario e caposala

RAVENNA – Colpo di scena nel processo in Assise a carico del primario Giuseppe Re e di Cinzia Castellari, rispettivamente ex primario ed ex caposala dell’ospedale Umberto I di Lugo. I due erano accusati di omicidio volontario con dolo eventuale rispetto alla morte della 78enne Rosa Calderoni per la quale il 25 ottobre era stata assolta Daniela Poggiali nell’appello Ter. Proprio in attesa delle motivazioni di questa sentenza la difesa di Re (avvocato Tommaso Guerini) aveva chiesto un rinvio. A questo punto è arrivata la svolta inaspettata: la corte, ritiratasi per decidere sulla richiesta della difesa, ne è uscita con un’assoluzione perché “il fatto non sussiste”. Di fatto il processo si chiude così alla prima udienza, con una certa sorpresa di tutte le parti in causa. La difesa del primario alla lettura della sentenza ha dichiarato: “E’ la fine di un incubo”.

I due erano stati messi sotto inchiesta dalla procura che li accusava di non aver colto i segnali sospetti attorno alla figura di Daniela Poggiali, e di conseguenza, secondo l’accusa, di non avere messo in atto tutte le misure necessarie per evitare la morte della paziente 78enne Rosa Calderoni. Il 27 febbraio 2019 il giudice Michele Leoni, presidente dell’Assise, aveva concesso alla difesa il rinvio in attesa della conclusione del procedimento a carico di Daniela Poggiali. La terza assoluzione in Appello dell’ex infermiera è stato sufficiente per i giudici per chiudere il processo a carico dei due professionisti.

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