Lugo. Morti in corsia, Poggiali assolta all’appello “ter”: “Felicissima”

LUGO. Nuova assoluzione in appello per Daniela Poggiali, l’ex infermiera di Lugo accusata di aver ucciso due pazienti, la 78enne Rosa Calderoni e il 94enne Massimo Montanari, ex datore di lavoro del compagno. Pochi minuti fa la lettura della sentenza dopo una breve camera di consiglio. “Sono felicissima, non poteva che finire così” il primo commento a caldo dell’imputata mentre una delle sorelle è corsa ad abbracciare il compagno della 48enne di Giovecca.

Un caso giudiziario, se non unico, con pochissimi precedenti: quello di oggi è il sesto processo che la Poggiali ha dovuto affrontare. Nel 2016 è stata infatti condannata all’ergastolo in primo grado dalla Corte d’Assise presieduta dal giudice Corrado Schiaretti (a latere Andrea Galanti), poi assolta in appello l’anno successivo. Al terzo grado di giudizio, la Cassazione ha annullato il verdetto rimandando tutto a un appello “bis”. Il 23 maggio 2019 la Poggiali è stata nuovamente giudicata innocente dalla Corte d’Assise d’appello di Bologna, dopo la sentenza emessa dal collegio presieduto dal giudice Orazio Pescatore. Il ricorso presentato nuovamente dalla Procura generale ha condotto nel settembre del 2020 a rinviare nuovamente il giudizio all’appello “ter”, concluso con l’assoluzione.

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