Ravenna, la tutela del Cestha per cavallucci e tartarughe marine

Adotta un cavalluccio marino è la nuova campagna di salvaguardia del centro sperimentale per la conservazione degli habitat Cestha di Marina di Ravenna, mentre dal 14 maggio riprendono i rilasci delle tartarughe marine recuperate nell’ultimo anno. Il progetto Cavaluccio marino lancia una raccolta fondi per permettere agli operatori del centro di salire sulle barche dei pescatori professionali e salvare i piccoli ippocampi del Mediterraneo, vittime di catture involontarie. Nemici dei cavallucci sono la pesca di frodo, e gli usi impropri, come avviene nella medicina cinese con gli esemplari essiccati. «Si tratta di animali in via d’estinzione – spiega Simone D’Acunto direttore di Cestha –, stanno scomparendo gli habitat a loro favorevoli. Una volta prelevati li trasferiamo nel nostro centro per rimetterli in forma e poi liberarli nelle zone interdette alla pesca. In questi mesi i maschi che si occupano di partorire i piccoli sono in piena fase riproduttiva. È un momento cruciale. Abbiamo già una decina di esemplari e da qui a luglio contiamo di salvare 100 cavallucci».

Tartarughe

Dopo due anni di parziale sosta delle attività didattiche causa pandemia, il centro di Marina riprende gli eventi divulgativi con un mese di maggio da tutto esaurito, con scolaresche provenienti anche da fuori regione. Con l’innalzamento delle temperature riapre la stagione delle liberazioni delle tartarughe in mare e degli happy hour in compagnia degli amati animali ancora ricoverati. «Meteo permettendo – racconta D’Acunto – a metà mese riprenderanno le liberazioni, abbiamo oltre 50 esemplari ricoverati dalla fine dell’estate 2021, almeno 15 stanno completando l’iter di terapia, una decina avrà bisogno di più tempo. Anche le piccole tartarughe spiaggiate mesi fa e ricoperte di incrostazioni sono tutte salve, di solito la percentuale di decessi per questi esemplari è dell’80%. In piena estate quando le temperature saliranno, li libereremo».

Oltre al monitoraggio e alla ricerca il Cestha sperimenta terapie integrative alle cure tradizionali grazie a principi attivi naturali e riabilitazioni motorie con il supporto della stampa 3d. Dal 2021 ha attivo il programma di telerilevamento satellitare per gli esemplari femmina adulti salvati e rilasciati in mare, il cui percorso in mare è visibile sul sito internet.

Seppie e squali

Ma non solo le tartarughe vengono accudite e rimesse in libertà a Marina di Ravenna; tra la fauna ittica recuperata, ci sono anche squali, razza e trigoni e in questi mesi le uova di seppia spesso presenti come residui nelle reti da pesca. I giovani esemplari vengono raccolti dagli operatori presenti sulle barche e posti nelle incubatrici del centro per raggiungere la fase adulta e guadagnare in seguito la libertà.

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