Ravenna, l’esperto: “Estate tra le più calde di sempre: i dati”

RAVENNA – La siccità e le temperature estreme sono i principali imputati per le cadute dei pini che hanno interessato l’estate che volge al termine. E l’incidente avvenuto lunedì mattina a Marina Romea, che ha coinvolto anche uno scooterista, ripropone il tema della fragilità degli alberi rispetto a un clima che cambia. L’assessore al verde pubblico, Igor Gallonetto, ne è consapevole e ha convocato un incontro con tecnici e agronomi per fine settembre.L’estate 2022 si chiuderà dal punto di vista meteorologico il prossimo 31 agosto. Un primo bilancio è però già possibile farlo con Pierluigi Randi: «Partiamo dalle temperature – spiega il meteorologo –. Le anomalie riguardano tutto il periodo. Giugno si è chiuso con temperature superiori di 3 gradi alla media; in luglio l’anomalia si è assestata a +2,5 gradi e agosto per ora viaggia su un +1,5 gradi. Probabilmente i numeri non rendono lo sproposito di quello cui stiamo assistendo. Su un orizzonte temporale di un mese, già lo scostamento di un grado sarebbe molto significativo. Qui ragioniamo su anomalie di 3 gradi».

Randi prende in esame i periodi più caldi dell’estate: «Abbiamo registrato temperature altissime fino a circa dieci giorni fa – spiega –. Con ogni probabilità l’estate 2022 sarà la seconda o terza stagione più calda di sempre. Nelle giornate tra il 23 e il 25 luglio sono stati superati i 40 gradi in diverse località con punte di 41 nel Faentino e nel Lughese. A Ravenna si è raggiunto un valore altissimo per la città: 39,2 gradi. A queste temperature le nostre piante, abituate a climi più miti, subiscono un vero e proprio shock termico. Le statistiche ci dicono che 40-50 anni fa questi picchi non venivano raggiunti. Il Comune di Ravenna fa bene a interrogarsi e a ragionare in prospettiva, cercando di individuare la tipologia di alberi più adatti, perché la tendenza è dimostrata. Le estati sono più calde e lo saranno sempre di più. Non si tratta di fare previsioni, è il trend dei dati registrati che lo evidenzia».

Oltre alle alte temperature il territorio deve fare fronte alla scarsità di precipitazioni: «La siccità in corso arriva da lontano – commenta Randi –. L’estate 2022 è stata molto secca in particolare nei mesi di giugno e agosto. Fino a Ferragosto il deficit di precipitazioni si assestava tra il 60% e il 70%, poi grazie alle piogge degli ultimi giorni oggi scontiamo una perdita di circa il 50%. In media nel corso dei tre mesi estivi, i millimetri di pioggia sono 140-150. Fino ad ora sono caduti tra i 70 e gli 80 millimetri. Nel prossimo weekend potremmo avere ancora qualche pioggia». Randi amplia il ragionamento non prendendo in considerazione solo l’estate: «Se analizziamo il periodo dallo scorso 1 gennaio a oggi, sul territorio ravennate è caduto il 30% di pioggia in meno e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti».

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