Ravenna Incoming perde la gara per gli uffici turistici

RAVENNA – Sorpresa ieri all’apertura delle buste del bando comunale per l’affidamento dei servizi turistici. Dopo anni di gestione, Ravenna In Coming non vince la gara. Una società cooperativa onlus toscana, la Cristoforo, è risultata prima. Solo dopo le verifiche tecniche e trascorsi i tempi per la presentazione di eventuali ricorsi, si andrà all’aggiudicazione. Il bando metteva a gara la gestione di alcuni punti di informazione e accoglienza turistica (Iat e Uit) con prevalente attività di front office; il trattamento ed elaborazione dei dati statistici inerenti le strutture ricettive del Comune; la promozione integrata dei prodotti turistici del territorio. Per un valore totale stimato, Iva esclusa, di un 1.594.950 euro.

Ravenna In Coming, consorzio presieduto dal 2020 da Gilles Donzellini e diretto da più lungo tempo Francesca Ferruzzi, nasce nel 2002 con lo scopo, si legge nel sito internet, «di promuovere la città nel suo complesso come destinazione per il turismo di piacere e di affari, sia di gruppo che individuale, coordinando l’offerta territoriale di hotels, ristoranti, attrazioni presenti sul territorio. Collaboriamo con rassegne, festival, mostre e sagre del territorio per poter offrire proposte di soggiorno sempre aggiornate e diversificate quali tour enogastronomici, itinerari termali, corsi di golf, eco-turismo». Con il sito Ravenna experience ha promosso visite guidate, tour nell’arte del mosaico antico, degustazioni delle migliori produzioni tipiche, percorsi in natura e molto altro. Un’esperienza lunga e duratura in città, che però non sembra aver superato la concorrenza; il bando infatti metteva in gara, come sempre avviene, progettualità e offerta economica. Il consorzio, sempre nel sito internet, inserisce come soci una quindicina di soggetti, fra gli altri i parchi tematici come Mirabilandia, Aquafan, la ristorazione con La Campaza, La Gardela e pizzeria Babaleus, al Naif; fino all’accoglienza alberghiera con l’hotel Bikini&Tropicana, e poi il Bisanzio, il Diana, il Mattei, e l’agenzia viaggi Teodorico Holiday. L’accoglienza romagnola e la promozione della città d’arte e del territorio, se verrà confermato il verdetto, non saranno più gestite da un soggetto ravennate. Il contratto di appalto durerà 36 mesi con la possibilità di un rinnovo di due anni.

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