L’arrivo di settembre non ha frenato i frequentatori delle spiagge che, anche nell’ultimo weekend, sono state prese d’assalto. I bagnini hanno vinto la sfida dell’estate più difficile di sempre. «Più o meno è stato un miracolo – sorride Maurizio Rustignoli, presidente della cooperativa Spiagge Ravenna -. Ricordo che a maggio regnava l’incertezza assoluta e pochi avrebbero scommesso sulla riuscita di questa stagione. Ora possiamo iniziare a stilare un primo bilancio e non possiamo che ritenerci soddisfatti, nonostante le mille difficoltà. L’estate 2020 si chiuderà con una perdita di fatturato, rispetto al 2019, che oscilla tra il 20 e il 25%. In un anno normale sarebbe stato drammatico, ma nell’estate della pandemia non possiamo certo lamentarci. Il segno negativo è conseguenza di un avvio di stagione molto ritardato rispetto al solito. A giugno la situazione era ancora molto complessa e c’è stata una riapertura graduale. Il settore ha iniziato a girare a pieno regime a luglio, per poi fare segnare numeri davvero interessanti, in termini di presenze, ad agosto. Naturalmente ci sono realtà che hanno sofferto più di altre, in particolare quelle legate alla movida che per forze di cose hanno risentito maggiormente delle disposizioni anti-covid».

Il popolo della spiaggia non ha dunque tradito la costa romagnola: «Una percentuale molto elevata di italiani ha deciso di trascorrere le vacanze entro i confini nazionali – commenta Rustignoli -. Questo ha favorito le nostre località che hanno beneficiato anche di un forte pendolarismo da zone più o meno vicine. Dopo i drammatici mesi del lockdown sia il mare che la montagna hanno rappresentato mete ideali. L’estate è servita a ritrovare un po’ di serenità e le nostre spiagge hanno fornito l’occasione di trascorrere molto tempo all’aria aperta. Per i nostri bambini sono state un toccasana, anche dal punto di vista della ripresa della socialità. La spiaggia da sempre è condivisione e gioco e ha permesso alle famiglie di vivere momenti sereni in sicurezza. Da questo punto di vista i protocolli adottati dalla Regione Emilia Romagna hanno fatto scuola a livello nazionale. Istituzioni e operatori hanno lavorato in sinergia riuscendo a trovare una formula molto azzeccata per vivere la spiaggia senza rischi. Credo che di più non si potesse fare e grazie al modello proposto siamo riusciti a rilanciare il settore. La tenuta del sistema balneare è un’ottima notizia per la nostra economia e anche per le tante aziende che orbitano attorno alle attività degli stabilimenti».

Estate di svolta

Chiediamo a Rustignoli se questa stagione d’emergenza ha offerto soluzioni che potranno essere riproposte in futuro: «Nella speranza che nel 2021 potremo vivere un’estate senza mascherine – commenta il presidente della cooperativa -, alcune soluzioni adottate quest’anno potranno essere riproposte. Si tratta di servizi innovativi, come la ristorazione servita direttamente all’ombrellone, ma anche della disposizione degli ombrelloni. Abbiamo visto che una distanza leggermente maggiore tra le postazioni è molto apprezzata dalla clientela». Rustignoli sottolinea che la stagione non è finita: «Fino al prossimo weekend avremo ancora il servizio di salvataggio – dice –. Molti bagni proseguiranno anche oltre il 13 settembre, sperando che il meteo regali ulteriori belle giornate. La voglia di mare e di aria aperta non si è esaurita e i nostri clienti ce lo stanno ripetendo con forza».

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