Ravenna, il caldo anticipa la vendemmia. Uva raccolta di notte

La vendemmia inizia con una settimana d’anticipo. Caldo e siccità rivoluzionano antichissime tradizioni e costringono gli agricoltori a misurarsi con fenomeni nuovi. Si inizia già questa settimana con la raccolta delle uve precoci come il Sauvignon, per poi proseguire con il Pinot.

Gli scenari

Andrea Betti, presidente di Confagricoltura Ravenna, parla di annata diversa da tutte le altre: «Il 2022 sarà ricordato per il caldo eccezionale e l’assenza di precipitazioni – racconta –. Questo fenomeno ha portato alla forte riduzione delle produzioni, è attesa una resa dei vitigni inferiore di circa il 30% rispetto al normale». E non sarà questoil solo cambiamento. «Pur preannunciandosi una buona qualità delle uve – prosegue –, ci aspettiamo anche cambiamenti sensibili sotto l’aspetto dei vini che si andranno a produrre. I sapori e gli odori sono destinati a mutare, sia per i bianchi che per i rossi – spiega –. Ci addentriamo in uno scenario destinato a offrire diverse novità che scopriremo anche noi strada facendo».

La situazione

Betti continua aggiungendo che «nelle scorse estati abbiamo fronteggiato ondate di calore importanti, ma mai ci siamo trovati a gestire i vitigni in una stagione così calda e secca».

Le piante sono state esposte a temperature molto elevate, in alcuni casi anche 40 gradi, andando in fortissimo stress. «Per fortuna i sistemi di irrigazione, tranne pochi casi, hanno garantito l’acqua alle piante. Nonostante questo abbiamo un sensibile calo della produzione».

Filari sotto stress

Il presidente di Confagricoltura spiega anche che le piante presentano grappoli più radi: «Probabilmente ci sono stati dei problemi nella fase iniziale dello sviluppo dei frutti successiva alla fioritura (l’allegagione, ndr). Di fronte a temperature molto alte già in primavera – è la spiegazione –, non da tutti i fiori sono nati gli acini».

Come cambia l’attività

Betti sottolinea che anche gli orari della vendemmia subiranno dei cambiamenti: «Si lavorerà di notte e alle prime luci del giorno perché, se la vendemmia si svolgesse nelle ore più calde, l’uva appena raccolta inizierebbe già a fermentare – conclude il numero uno di Confagricoltura Ravenna –. Sono attesi vini di buon livello, ma con caratteristiche nuove. La maturazione dell’uva è stata condizionata dalla scarsa escursione termica. Nel passato almeno di notte rinfrescava; oggi purtroppo non è più così».

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