Ravenna, finalmente sono ripartite le gite scolastiche

La città d’arte torna a essere una meta molto ambita per le gite scolastiche. Dopo tre anni di assenza a causa della pandemia, la primavera 2022 promette un parziale ritorno alla normalità con centinaia di studenti a passeggio per le strade del centro. Il termometro della situazione è fornito dalle guide turistiche che nelle ultime settimane stanno ricevendo numerose prenotazioni: «Finalmente le scuole sono tornate a farsi sentire – esulta Federica Mazzotti, guida turistica della cooperativa Il Papavero -. Siamo reduci da due primavere in cui la città era irriconoscibile. Nel 2020 ci fu il lockdown più duro e nel 2021 abbiamo lavorato pochissimo. Oggi i segnali sono incoraggianti. La maggior parte delle prenotazioni riguarda scolaresche provenienti da Emilia Romagna, Veneto e Marche. Sono territori vicini al nostro per cui è presumibile che si tratti di gite in giornata. Ma non è l’unica formula prevista; negli ultimi giorni abbiamo, infatti, ricevuto prenotazioni anche da Campania, Lombardia e Piemonte. Questo significa che potrebbero esserci anche dei pernottamenti, visto che si tratta di distanze piuttosto lunghe da sostenere in un’unica giornata».

Federica Mazzotti sottolinea che i periodi di prenotazione riguardano soprattutto i mesi di aprile e maggio: «Per fine marzo c’è un po’ di movimento, ma la svolta dovrebbe arrivare ad aprile. La fine dello stato di emergenza è prevista per il 31 marzo e, anche per le scuole, questa data rappresenta un po’ uno spartiacque. Al telefono parliamo con docenti entusiasti che non vedono l’ora di riprendere a viaggiare e condividere con i ragazzi un’esperienza che il virus ci aveva tolto. Le richieste principali riguardano i tour classici con i monumenti Unesco che rappresentano una tappa imprescindibile. Le richieste arrivano da ogni ordine di scuole: elementari, medie e superiori. Queste ultime sono anche interessate a percorsi che valorizzino la figura e la storia di Dante a Ravenna».

La primavera non porterà con sé soltanto studenti, sono attesi anche visitatori italiani e stranieri: <Un altro segnale incoraggiante è il ritorno delle gite di gruppo, anche dall’estero. Per le prossime settimane attendiamo comitive da Germania, Francia, Svizzera e Austria. In particolare, i tedeschi si organizzano con largo anticipo: alcuni gruppi si sono già prenotati per i mesi di settembre e ottobre>.

Tra esattamente un mese arriveranno le festività pasquali: <Le prospettive non sono malvagie – conclude Federica Mazzotti -; è ancora presto per sbilanciarsi perché per Pasqua le persone tradizionalmente decidono a ridosso delle feste e si muovono in maniera indipendente. Dovremo aspettare ancora qualche settimana per capire se finalmente, anche per metà aprile, avremo dei segnali di progressivo ritorno alla normalità>.

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