Ravenna, falsi vaccini: un lungo interrogatorio di due ore per Passarini

Un lungo interrogatorio di garanzia per Mauro Passarini, medico di base di Marina di Ravenna arrestato perché accusato di avere falsamente attestato l’avvenuta somministrazione del vaccino anti Covid per fare ottenere il green pass ai pazienti. Il dottore, 64enne, difeso dall’avvocato Carlo Benini, ha parlato per due ore davanti al giudice per le indagini preliminari Corrado Schiaretti, che la scorsa settimana ha vergato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, accogliendo le richieste del sostituto procuratore Angela Scorza.

Il medico, convenzionato con l’Ausl e ora sospeso, deve rispondere di peculato, falso ideologico e corruzione; 1.555 gli euro in contanti che gli sono stati trovati in tasca quando gli investigatori della squadra mobile si sono presentati nel suo studio, dopo aver atteso l’uscita di tre persone (padre figlia e compagna dell’uomo) venute da Belluno per la seconda dose di vaccino, poi risultata fittizia.

Dall’ispezione negli ambulatori di Marina di Ravenna e in città, sono stati sequestrati 13 flaconi di vaccino Pfizer aperti e ormai inutilizzabili. Ben 294 i pazienti che il dottore avrebbe vaccinato e oltre 400 le dosi di siero che avrebbe ritirato dal centro di pieve sestina. Al momento sono 79 i green pass sequestrati. Alcuni appartengono a forze dell’ordine, oltre a un oculista e a un altro medico, tutti o quasi risultati privi della copertura anticorpale contro il virus SarsCov2.

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