Non sono a rischio le operazioni di smantellamento delle piattaforme offshore dismesse ed Eni si prepara a intervenire su 5 impianti. Lo ha affermato ieri l’assessore alle attività produttive Massimo Cameliani in risposta a un’interrogazione presentata in consiglio comunale dai consiglieri Michele Distaso, (Sinistra per Ravenna) e Mariella Mantovani, (Articolo1–Mdp) nella quale si chiede anche un aggiornamento sulla disponibilità di Eni a una dismissione anticipata della piattaforma Angela Angelina. L’interrogazione nasce dai timori emersi dopo che le grandi compagnie del settore hanno manifestato la volontà, causa Covid, di sospendere le operazioni di decomissioning. Sul tema l’assessore Cameliani ha chiarito alcuni aspetti: «Per quanto riguarda il decommissioning Eni ha confermato i propri piani e nel bollettino ufficiale degli idrocarburi di ottobre del ministero delle attività produttive appaiono 5 strutture per le quali è stato avviato l’iter di dismissione, nel 2021 saranno altre 5. Eni riferisce che le attività di decomissiong potrebbero essere avviate nel 2023 – 2024 a seconda dei tempi di approvazione del ministero. Inoltre, dopo che il sindaco De Pascale ha richiesto la chiusura anticipata della piattaforma Angela Angelina ed Eni si è resa disponibile di concerto con ministero dello sviluppo economico a procedere, il tavolo di lavoro fra Comune, Eni e Assomineraria ha formulato una serie di domande al ministero alle quali non c’è ancora stata risposta».

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