Ravenna, è sparito il fratino appena nato: “giallo” sulla spiaggia


RAVENNA – Giallo ambientale sulla spiaggia di Marina di Ravenna: cercasi pulcino disperatamente. Dopo lunga attesa dal nido del fratino all’altezza del bagno Tequila arrivano novità anche perché la vigilanza dei volontari delle associazioni ambientaliste si è fatta costante. Quello che si attendeva è avvenuto, almeno una delle tre uova presenti nel nido protetto da una gabbietta a maglie larghe si è schiusa ma non si sa nulla della sorte del pulcino, già in grado a poche ore dalla nascita di muoversi velocemente. I volontari hanno ribattezzato il piccolo trampoliere apparso a sorpresa tra gli stabilimenti balneari, invece che alla Bassona come avviene ogni anno, Tequila Bip Bip. Dopo che l’altro nido poco distante era stato predato da un gheppio.

Dal nido

«Tre erano le uova – raccontano i volontari – ne è mancata una all’appello, non sappiamo se schiuso e subito predato o altro – e quindi abbiamo intensificato la presenza, lasciando il nido alle 21.30 e ritornando la mattina alle 5.30. Dopo quattro settimane di presidi ininterrotti, è infatti giunto il tempo della nascita dei pulli. Constatato che i genitori non erano più presenti, è stato ritrovato un uovo rotolato fuori dal nido e probabilmente improduttivo, e un guscio aperto in due, segno della recente schiusa. I volontari si sono messi subito alla ricerca del pullo che, come sappiamo, può percorrere svariate centinaia di metri anche dopo poche ore dalla nascita: le ricerche continuano tuttora e proseguiranno anche nei prossimi giorni. Invitiamo perciò tutti i cittadini a prestare la massima attenzione e a segnalare, a noi oppure ai Carabinieri Forestali di Punta Marina, qualsiasi avvistamento»

Orme sospette

A preoccupare sono le orme presumibilmente di cane ritrovate in prossimità del nido, nonostante la protezione e la segnalazione dell’area con nastro e picchetti e la collaborazione del bagnino del bagno Tequila, che si è ritrovato un ospite inatteso, laddove di solito di questi gironi ci sono ombrelloni e lettini. «Tutto attorno al nido, purtroppo, abbiamo trovato numerosissime impronte, presumibilmente di cani. É possibile che ci sia chi porta cani in spiaggia, lasciandoli liberi, anche durante orari notturni o alle prime luci dell’alba. La sopravvivenza dei fratini è davvero appesa ad un filo, e anche per questi motivi è ormai una specie ormai a grave rischio estinzione». Lungo l’elenco dei soggetti coinvolti in quella che sembra una gara contro gli eventi per salvare il fratino. I volontari dell’associazione Naturista Ravennate, di Clama; di Enpa; di Italia Nostra Ravenna; di L’Arca, di Legambiente Ravenna Circolo Matelda. E ancora di Oipa Ravenna; Vab; W.W. Faenza e WWF Ravenna, in collaborazione con il Comitato nazionale per la conservazione del Fratino, l’Unione Bolognese Naturalisti e Pro Natura Emilia-Romagna, si sono mossi sotto la supervisione di Asoer, l’associazione Ornitologi dell’Emilia-Romagna e dell’ornitologa Roberta Corsi. Una rete che ha collaborato, nonostante le difficoltà del periodo post Covid, con la cooperativa Spiagge, il Comune, la Regione e i Carabinieri forestali

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