Ravenna, così rinascono le case popolari

RAVENNA – Per la rigenerazione di due edifici di edilizia popolare in via Dorese e per la demolizione e ricostruzione di un terzo edificio in via Cicognani, il Comune ha indetto un concorso di progettazione e ieri è arrivato l’annuncio del vincitore. Si tratta di Operastudio di Magni e Paci architetti di Milano, in collaborazione con Coprat di Mantova e il geologo Cesare Bagolini (Castelnuovo del Garda) chiamati a progettare un intervento di rigenerazione sociale, ambientale, architettonica e funzionale scelto fra 30 partecipanti. «Si tratta – afferma Federica Del Conte, assessora all’urbanistica – di un progetto per il quale il Comune si è aggiudicato un importante finanziamento regionale partecipando al bando Piers (Programma integrato di edilizia residenziale sociale) con cui abbiamo ottenuto oltre 5 milioni di euro. Si punta sulla riqualificazione degli spazi comuni con nuove funzioni sportive e per creare e riattivare socialità tra gli abitanti degli edifici e del quartiere. Anche la vicina scuola Camerani troverà risposte per la domanda di spazi. Il progetto prevede l’inserimento di percorsi pedonali inserendo del verde. Inoltre, si è deciso di procedere per la prima volta con un concorso di progettazione a due gradi con la collaborazione dell’Ordine provinciale degli architetti».

Il finanziamento per cui entro la fine del mese verranno depositati i primi materiali non coprirà l’intero ammontare delle opere. Il Comune pensava di aggiungere oltre 2 milioni euro, ma la stima in una fase di aumento dei costi dei materiali risulta impossibile. «Ci aspettavamo un investimento di 7,5 milioni di euro – assicura il sindaco Michele De Pascale – ora sappiamo che ci sarà un incremento, ma il progetto va avanti e se ci sarà da accendere un mutuo lo faremo per non perdere l’intero finanziamento. Abbiamo un bilancio sano e un basso indebitamento. In Italia la casa è un’emergenza reale, è necessaria una risposta qualitativa e quantitativa con un’attenzione alla qualità urbanistica e architettonica della nuova edilizia residenziale pubblica. E non sarà l’ultima volta che collaboriamo con l’Ordine degli architetti». Alla procedura di costruzione del concorso di progettazione al posto dei più aleatori concorsi di idee, hanno partecipato Nicola Montini, consigliere dell’ordine degli architetti e Luca Frontali ex presidente dell’ordine e consigliere Acer.

Il progetto preliminare illustrato ieri dall’architetto Camillo Magni in collegamento da remoto nel corso di una conferenza stampa, prevede la riqualificazione degli immobili di via Dorese 73 e 75 la demolizione di via Cicognani 15, oggi in disuso, per un totale di 105 alloggi. In via Cicognani ci saranno 23 alloggi nuovi e anche l’area verde compresa tra i tre edifici posta al servizio dell’intero quartiere. Acer, rappresentata dalla presidente Lina Taddei, si occuperà del piano di trasferimento degli assegnatari, i cui alloggi sono interessati da interventi importanti, e delle azioni per favorire l’accompagnamento dei nuovi assegnatari. L’azienda gestisce 2.200 alloggi in città e 4.800 in provincia. La Provincia si è aggiudicata il finanziamento per il recupero di tre edifici in via Missiroli. Tornando al concorso, il capo area pianificazione territoriale Valentino Natali ha delineato i tempi per l’inizio dei lavori fra la fine del 2023 e l’inizio del 2024. Il vincitore, Camillo Magni, ha spiegato la proposta progettuale per un quartiere più verde con la possibilità di aprire i piani terra degli edifici con portici ad usi pubblici, adibendoli ad attività ludiche e sportive. L’edificio di via Cicognani a pianta quadrata sostituisce quello esistente che presenta una tipologia in linea, e garantirà maggiore efficienza energetica.


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