Ravenna, contagi in calo. “Ma servono altri 15 giorni a casa”

RAVENNA. La battaglia contro il virus prosegue e i medici, giorno dopo giorno, aggiungono preziosi tasselli per sconfiggere il Covid-19. Rispetto all’inizio dell’emergenza, l’approccio è cambiato e lunedì sera in Prefettura si è tenuto il secondo screening dei medici per fare il punto della situazione. «Ringraziamo il prefetto per la consueta disponibilità a ospitarci – commenta Stefano Falcinelli, presidente dell’Ordine dei medici di Ravenna -. La battaglia contro il virus non si ferma e aggiorniamo strumenti e protocolli. Lo screening è stato prezioso per confrontarci sulle nuove risorse terapeutiche, sui percorsi ospedalieri e sull’introduzione delle Unità speciali di continuità assistenziale (Usca)».

Abbiamo chiesto a Falcinelli cosa si sta modificando nell’approccio alla malattia: «Ripeto sempre che la medicina non è una scienza ma un’arte, e in piena emergenza questo concetto emerge con forza. Le basi scientifiche ci servono per elaborare gli approcci più efficaci, ma è sul campo che si apprende. In questo momento si registra un cambio di approccio molto importante; se fino a poco tempo fa avevamo un atteggiamento attendista ai primi sintomi della malattia, oggi non è più così. Possiamo permetterci un approccio più aggressivo nel trattamento terapeutico. Abbiamo notato che, all’insorgere di determinati sintomi, il farmaco antimalarico idrossiclorochina può risultare, nella fase precoce della malattia, molto utile con la sua duplice azione antivirale e antinfiammatoria. È un aspetto che oggi regala qualche speranza in più per alcune tipologie di pazienti». Falcinelli spiega anche che non c’è un approccio terapeutico univoco, il percorso si differenzia a seconda delle esigenze del paziente: «Oggi abbiamo diversi strumenti da mettere in campo e li adattiamo a seconda del paziente – dice -. Sottolineo anche l’introduzione, assolutamente positiva, delle Usca».
La diffusione del virus e la quarantena
Falcinelli registra segnali positivi relativamente al contenimento del virus sul territorio: «Dopo il famoso weekend del 8 marzo, le persone hanno adottato un comportamento responsabile e oggi raccogliamo i frutti. La curva dei contagi, e lo dico incrociando tutte le dita delle mani – scherza ma neanche troppo Falcinelli -, pare si stia attenuando. Sicuramente dobbiamo continuare ad adottare queste misure per altri 15 giorni. Prima della metà di aprile non credo sia saggio parlare di un allentamento delle misure e dopo dovremo stare molto attenti. I ponti di primavera non ci devono indurre a fare errori. Sarebbe da disgraziati giocarci adesso quello che stiamo guadagnando tanto faticosamente».
Mascherine e protezione
Da più parti della società arrivano appelli affinché si faccia in fretta a rendere disponibili mascherine e dispositivi di protezione: «La Regione ci ha assicurato che sta per diventare stabile la fornitura di mascherine Ffp2 e altri dispositivi – commenta Falcinelli – e già domani (oggi per chi legge ndr) dal ministero guidato da Speranza dovrebbero arrivare 3.160 mascherine Ffp2 per i medici del nostro territorio. Stiamo facendo dei significativi passi in avanti».

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