Perini: “A Ravenna morto il populismo. Ma il vero civismo sta bene”

RAVENNA – Il più votato della lista De Pascale sindaco, Daniele Perini, consigliere di lungo corso, commenta il risultato e l’intervento su queste pagine del vicesindaco Fusignani sul tramonto delle formazioni civiche in favore dei partiti. Perine difende la propria esperienza e conferma che la lista De Pascale sindaco non esprimerà assessori nella prossima giunta. Con il 6% è la seconda forza della maggioranza, quarta dell’intero consiglio, ed elegge due consiglieri, Daniele Perini e Davide Buonocore.

«A causa della pandemia c’è stata la riduzione del numero minimo di firme per presentare una lista, da lì il proliferare di forze, è un fatto inusuale, sono certo che non succederà tra 5 anni. Mi dispiace per altre liste in maggioranza legate all’assessore Fagnani e al consigliere Maiolini che sono rimaste fuori, ma in politica sono i numeri che contano». Sulla bassa affluenza alle urne Perini si dissocia dalle forze che accusano i cittadini di disaffezione dalla politica: «I cittadini sono più informati di quanto i loro rappresentanti pensano, sono più intelligenti e non è vero che si sono allontanati. La gente è interessata alla politica, conosce i candidati sa chi sono quelli con cui ha un rapporto quotidiano, non puoi chiedere i voti l’ultima settimana. Hanno premiato un sindaco che ha lavorato bene, soprattutto in zone dove si pensava ci fosse alto malcontento. Non bisogna dare colpa ad altri, i cittadini sono sovrani, hanno scelto, e poi dividere il mare e forese dalla città non ha pagato, siamo una comunità unica».

Perini con 492 preferenze guarda all’esito delle urne e misura i fenomeni più eclatanti: considera De Pascale ormai un leader nazionale e vede la città come un laboratorio politico. «Il proliferare di liste ha indebolito un fronte. A Ravenna è morto il populismo che ha basato la campagna elettorale su lamentele a volte inventate. Il centrodestra ha descritto una comunità che non esiste: Ravenna come una metropoli del sud America, la nostra comunità non è così. E poi perché promettere cose che non puoi mantenere, penso alla sicurezza o alla sanità, perché non di competenza del consiglio comunale. Devi sapere i tuoi compiti».

A giorni il sindaco presenterà la propria giunta ma non sarà Perini a tirarlo per la giacca. «Sceglierà nella massima libertà. Non abbiamo ambizioni, anche se tutti i candidati sono bravi e capaci. Sapevamo che non ci sarebbero stati incarichi in giunta. De Pascale ha la nostra fiducia e quella della città».

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