Ravenna, il viaggio in moto e in volo di Laura in un cortometraggio: “Un disabile può fare tanto”

RAVENNA. Una nuova avventura per Laura Rampini, ideatrice del progetto “Normabili”, prima paracadutista paraplegica al mondo, impegnata da anni nell’opera di divulgazione a favore della piena inclusione delle persone disabili. Dopo un docufilm e un libro dedicato alla sua vita e alla passione per il volo, Laura Rampini – 46 anni, originaria di Gualdo Tadino ma ravennate di elezione – ha nuovamente coinvolto il videomaker Gerardo Lamattina nella realizzazione di un cortometraggio. Già protagonista del documentario “Falling”, con Lamattina racconterà la «normalità della disabilità» attraverso un viaggio in moto durante il quale sarà accompagnata da un gruppo di amici. Le riprese partiranno in giugno e in settembre sarà pronto per partecipare a festival internazionali.

I sogni e la vita

«Ho buttato giù un’idea – spiega la Rampini – tenendo ben presente che un disabile può fare tante cose; il corto racconta di un viaggio in moto, attraverso il quale ripercorrerò ricordi e luoghi della mia vita, il rafting alle cascate della Marmore, il deltaplano e il parapendio, le uscite in barca a vela, le feste sulla spiaggia e una cena finale in un capanno. Solo alla fine si vedrà che sono in carrozzina. Il messaggio colpisce e lascia il segno. Quando faccio visita alle unità spinali dico sempre agli ospiti: dopo l’incidente ho pianto e mi sono disperata, però sono viva, non bisogna mai smettere di cercare di raggiungere i propri sogni. Io ho una carrozzina che si vede ma chi non ha una carrozzina nel cuore? Per non farsi travolgere bisogna guardare alla vita con il sorriso, la vita è un dono unico, prezioso e dobbiamo essere grati di viverla. La disabilità ce l’abbiamo tutti».

Il volo

Nonostante tre anni fa abbia sospeso i lanci a causa di una malattia, non ha mai smesso la propria attività di divulgazione nelle scuole e nei centri di riabilitazione. «Ho sospeso tre anni fa perché c’era una battaglia più importante da combattere, ero debilitata, poi è arrivata la ricaduta, ora sono ufficialmente guarita. Quest’anno potrebbero darmi il certificato per ricominciare con il paracadutismo perché è un sogno che non abbandonerò mai. In questi ultimi anni ho volato con la mente. Fin da bambina ho avuto la passione per il volo, ma a 19 anni mi sono sposata, a 21 il primo figlio, a 22 l’incidente in auto. Mi misi l’animo in pace: al mondo nessun paraplegico praticava questo sport. Nel 2005 mi sono lanciata in tandem, ma non mi bastava, poi dopo un percorso di un anno e mezzo, sei prove nel tunnel dell’aria in Inghilterra, 74 lanci in tandem, ho deciso di chiedere i certificati necessari per lanciarmi da sola. È stata una lotta, nessuno si voleva assumere la responsabilità, poi a Ravenna ho trovato istruttori pronti ad accogliermi, così ho ricevuto una telefonata, l’indomani ero in città e non me ne sono più andata. Ho iscritto i miei figli a scuola qui e da 11 anni sono ravennate».

Tour nei centri riabilitativi

Laura prima dell’inizio delle riprese presenterà il proprio progetto, tra marzo e maggio, in dodici Unità spinali di altrettanti ospedali o centri riabilitativi d’Italia. «Siamo contenti di poter patrocinare questo progetto – ha affermato l’assessora alle Politiche sociali Valentina Morigi – perché è in sintonia con le azioni promosse dall’Amministrazione volte a sostenere le persone che vivono situazioni di difficoltà».

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