RAVENNA La grande ruota panoramica è ferma e, al momento, non c’è alcuna certezza sull’apertura del parco divertimenti di Mirabilandia. In un anno normale, il ponte del Primo Maggio avrebbe portato con sé un’invasione di visitatori pronti a sfidare le emozioni del Katun e dell’iSpeed. Oggi invece la struttura è pressoché deserta. A causa della pandemia, il parco aveva posticipato l’avvio della stagione, originariamente previsto per il 4 aprile, facendolo slittare al 1° maggio. Ma i programmi sono cambiati ancora. I cancelli rimangono chiusi fino a data da destinarsi.
Il direttore generale Riccardo Marcante rimanda ogni decisione, tutto dipenderà dall’evoluzione della situazione e delle disposizioni del Governo. Sull’industria delle vacanze del territorio, si abbatte dunque un’altra tegola, visto che Mirabilandia rappresenta un formidabile motore di attrazione per il turismo.
Migliaia di visitatori ogni anno affollano il parco divertimenti unendo le giornate al parco, alla visita alla città d’arte e alle spiagge della riviera.
«La data di apertura dipenderà dalle tappe indicate dalle autorità: quando ci sarà il via libera, noi saremo pronti – rassicura Marcante –. Siamo impegnati affinché il pubblico possa godere il più presto possibile e in tutta sicurezza del divertimento di Mirabilandia. Stiamo monitorando gli aggiornamenti e terremo costantemente informati i visitatori attraverso i nostri canali web e social».
L’emergenza covid-19 impone a tutti una riorganizzazione, in che modo Mirabilandia potrà aprire al pubblico?
«Non vediamo l’ora di accogliere i visitatori a Mirabilandia, ma al momento c’è molta incertezza su quali dovranno essere le misure da adottare per tutte le aziende, compresi i parchi divertimento. Per noi la priorità rimane la salute dei nostri ospiti e dei membri del team. In tal senso, il nostro intento è di adottare modelli gestionali ancor più stringenti degli standard che saranno definiti. È un work in progress, ma alcuni elementi cardine su cui stiamo ragionando sono il numero di persone presenti nel Parco, il distanziamento sociale e l’impiego di dispositivi di protezione individuale».
Ci sono attrazioni che più di altre possono risentire delle rigide disposizioni in termini di salute e sicurezza?
«È possibile che alcune aree e attrazioni risentiranno maggiormente delle limitazioni in termini di afflusso e di assembramento, ma le identificheremo appena saranno definiti i criteri normativi da applicare. Al momento nel parco siamo autorizzati a svolgere le normali operazioni di manutenzione ordinaria, necessaria al mantenimento delle strutture e delle attrazioni. Appena saranno definiti tempi e modalità di fruizione del parco, procederemo, sulla scorta delle autorizzazioni delle autorità preposte, all’avvio degli interventi per le nuove modalità di fruizione».
La mancata apertura del parco che conseguenze potrebbe avere in termini economici e sul futuro di Mirabilandia?
«Siamo fiduciosi. Speriamo che il parco possa aprire al più presto affinché i nostri visitatori possano godere, in tutta sicurezza, di quello che da oltre vent’anni rende unica Mirabilandia: il divertimento».

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