Marina di Ravenna, sale il timore dei balneari per il Jova beach

Presentato dal prefetto Castrese De Rosa nei giorni scorsi, il piano di sicurezza per il Jova beach party, il doppio concerto dell’8 e 9 luglio nella spiaggia di Marina di Ravenna, nella località è cominciato il conto alla rovescia tra attese e timori. Fra i balneari si guarda al piano con apprensione. Ma il presidente della cooperativa Spiagge, Maurizio Rustignoli assicura: «Al momento ci sembra tutto ben predisposto. Rimane qualche perplessità sui siti destinati a parcheggio a nostro avviso troppo limitati, però adesso serve positività e collaborazione noi come coop Spiagge stiamo cercando di fare il possibile. Si deve considerare che ci sono quattro stabilimenti balneari che devono smontare tutto l’allestimento della spiaggia. Parliamo de La Piazzetta, Ulisse, Luana e Mokambo. Prevale l’ottimismo, in previsione di aumento del lavoro per tutta Marina di Ravenna, dalla spiaggia ma anche all’interno della località. Le strutture ricettive sono piene nelle località balneari, a Ravenna e nel forese».

I timori

Le previsioni parlano di 66 mila persone con uno schieramento tra polizia locale, forze dell’ordine e addetti alla sicurezza del tour che sfiora le mille unità; Michele Casadio alla guida dell’hotel Alba e del bagno Finisterre spiega: «Siamo in una fase interlocutoria, non sappiamo che ricaduta avrà sulla spiaggia l’evento. La comunicazione iniziale sui numeri degli spettatori era sovrastimata, quelli attuali di fatto non sono insoliti per la località nei weekend, la differenza è che le persone non sono concentrate in un solo posto. Molti colleghi sono preoccupati, io stesso ho clienti che mi hanno detto con in quel weekend non verranno. Per i frequentatori abituali è un weekend da bollino rosso, non sappiamo se l’arrivo degli spettatori del concerto compenserà il mancato arrivo dei bagnanti. Noi che siamo a ridosso del palco soffriremo meno di chi è lontano dal paese ma anche dal parcheggio scambiatore». E ancora: «Per l’albergo ho venduto tutto a tariffe alte e siamo pieni anche il 7. E da oggi apriamo al pubblico il nostro bar. Per ora è positivo che si parli di Marina, i giudizi li tracceremo a posteriori. Magari per il futuro si potrebbe pensare a eventi in maggio o a settembre più che a luglio che per Marina è da sempre il mese di punta».

Anche dalla Pro Loco di Marino Moroni il giudizio è sospeso. «Non siamo stati coinvolti e per questo non esprimiamo giudizi. Auspichiamo che chi deve gestire tutto abbia tenuto in considerazione le varie problematiche. Speriamo che gli incassi per la sosta nel parcheggio scambiatore rimangano nella località per le manutenzioni ordinarie».

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