Sosta selvaggia a Marina di Ravenna. E la ciclabile usata come strada

Posto auto all’ombra degli alberi e vicinissimo al percorso ciclo-pedonale che porta direttamente nelle spiagge di Marina di Ravenna e Punta Marina. Una soluzione ideale che esercita un richiamo al quale sempre più automobilisti non sanno resistere; pazienza se il parcheggio non è autorizzato e se per raggiungerlo bisogna percorrere in automobile almeno un centinaio di metri sulla pista ciclabile che, ogni sabato e domenica, è frequentata da decine di famiglie, ragazzi e bambini che si recano al mare in bicicletta. Le foto scattate domenica scorsa, nel tardo pomeriggio, non lasciano dubbi e si vede anche un’automobile fare tranquillamente manovra sulla pista ciclabile proprio a ridosso di alcuni ciclisti. L’invasione del tracciato riservato alle biciclette è praticamente obbligata visto che la zona non è certo un’area sosta e gli spazi sono limitati.

Il fenomeno si sta ripetendo, complice il boom di presenze nei fine settimana, con preoccupante frequenza nei pressi del parcheggio scambiatore di via Trieste, a ridosso della pineta di Punta Marina e Marina di Ravenna. L’area di sosta, verde e alberata, è nata da un progetto degli inizi del nuovo Millennio Duemila ed è in grado di assorbire un notevole afflusso di auto e di persone, che poi possono scegliere se fare una passeggiata per arrivare in spiaggia o affidarsi al servizio del Navetto. I furbetti della sosta all’ombra e in “prima fila” raggiungono il loro scopo svoltando da via Trieste e immettendosi sulla pista ciclabile, per una manovra che mette in pericolo i ciclisti in arrivano in quel momento su un percorso che dovrebbe essere protetto e assolutamente interdetto alle auto.

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