Marina di Ravenna, area camper da 51 posti pronta a luglio

L’inizio dei lavori per la realizzazione della nuova area camper a Marina di Ravenna è imminente. A confermarlo è l’assessore ai Lavori pubblici, Roberto Fagnani. «A brevissimo saremo in grado di attivare il cantiere» rassicura Fagnani che poi anticipa le dimensioni e le capacità di accoglimento della nuova struttura.

«L’area è situata in via del Marchesato in prossimità della fermata del Navetto – spiega l’assessore -. Saremo in grado di renderla fruibile per la prima metà di luglio e potrà accogliere fino a 51 camper e 33 auto. Naturalmente sono previsti anche dei servizi a favore dei camperisti. Il progetto prevede la realizzazione di un punto acqua, un punto scarico e un bagno pubblico. La dimensione dell’area è di circa 5.600 metri quadrati». Dall’assessore giungono anche le prime indicazione sulla fruizione: «La sosta massima consentita ai camper sarà di 72 ore».

La decisione di allestire un’area a Marina di Ravenna è arrivata dopo giorni turbolenti in seguito ad alcune multe elevate dalla Polizia municipale ad alcuni camperisti che si erano fermati in zone non adibite a campeggio. Sull’episodio è intervenuta anche l’associazione nazionale coordinamento camperisti (Anc). Il sindaco, Michele de Pascale, ha incontrato rappresentanti del movimento camperista annunciando l’intenzione dell’amministrazione di realizzare un’area riservata a questa tipologia di viaggiatori a Marina di Ravenna. La località in questione da decenni chiede una soluzione che sia in grado di ospitare i camper, andando così a offrire una valida opportunità ai camperisti.

Le reazioni politiche

Al tema si è interessato anche il mondo politico. Sulla questione è intervenuta la lista civica La Pigna che ha presentato un’interrogazione al sindaco per conoscere maggiori dettagli sul progetto e su come verrà gestita l’area: «Il fondato timore è che si faccia una frettolosa riconversione dell’attuale parcheggio per cui sono in corso i lavori, con la solita improvvisazione – dice la consigliera comunale Veronica Verlicchi -; é indubbio che l’area camper vada realizzata, ma ciò non può prescindere da un preventivo confronto con il territorio, cercando e vagliando idee».

La realizzazione di un’area camper a Marina di Ravenna arriva con alcuni decenni di ritardo rispetto alle richieste della località, ma non placa le polemiche. «Nessuno ci ha informato e illustrato il progetto – esordisce Marino Moroni, presidente della Pro Loco della località -. Siamo stanchi che Marina sia considerata alla stregua di un feudo di Ravenna. Noi siamo cittadini come gli altri e vogliamo essere messi al corrente delle decisioni e avere la possibilità di confrontarci. Credo che sia un dovere dell’amministrazione comunale confrontarsi con il territorio, ma anche questa volta non è avvenuto e sono sicuro che i responsabili ne risponderanno tra qualche mese di fronte ai cittadini. Per cui se da una parte mi fa piacere la notizia che si trovi una soluzione per i camper, dall’altro prendo atto che non siamo stati informati».

Moroni ricorda che ormai da 30 anni si parla della realizzazione di un’area camper a Marina di Ravenna: «Inizialmente si era fatta l’ipotesi di crearla in via Menotti in un ex vivaio del Corpo Forestale. Successivamente, quando fallì la Montedison, venne individuata l’area del centro ricerche in via del Marchesato. Eravamo nella seconda metà degli anni Novanta. Allora ci fu detto che non era possibile, ma ora questa opzione è tornata valida. Meglio tardi che mai, perché siamo convinti che il movimento dei camper rappresenti una grande opportunità per Marina di Ravenna, che ha delle bellissime spiagge ma non ha i posti letto. Anzi molti degli alberghi presenti negli anni scorsi, oggi sono chiusi». Moroni però lamenta la carenza di informazioni: «Ci chiediamo che tipo di area camper verrà realizzata – dice -. In quella zona si sta costruendo un parcheggio che ha preso il posto di un’area verde, ma non credo che la struttura nata per ospitare delle piazzole per le auto possa essere ottimale per i camperisti. Il caldo dell’asfalto non è certo un valore aggiunto per attirarli. Quindi siamo in attesa di vedere a tutti gli effetti come sarà il progetto». (ro.art.)

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