Lugo, litigano per l’uso della lavatrice: tre coltellate tra testa e volto

A scatenare la lite, l’ennesima tra le due donne, sarebbe stata la lavatrice. O meglio, l’uso ritenuto da una delle contendenti eccessivo da parte della rivale. Questa la miccia che giovedì sera ha portato Fathia Lakouif, 41enne nata in Marocco e ospitata alla casa protetta “Sacro cuore” di Lugo, a impugnare un coltello da cucina dalla lama di 16 centimetri e accoltellare per tre volte – sfregiandola – un’altra donna 26enne nata in Nigeria, come lei, accolta nell’istituto religioso di via Emaldi. Una modalità feroce che ha portato ieri il giudice per le indagini preliminari Andrea Galanti a convalidare l’arresto effettuato dai carabinieri della Compagnia di Lugo, disponendo il carcere per la straniera. L’indagata deve ora rispondere di tentato omicidio, così come contestato dal sostituto procuratore Antonio Vincenzo Bartolozzi. Ieri, difesa dall’avvocato Michele Lombini, si è avvalsa della facoltà di non rispondere. E’ però grazie alle testimonianze raccolte dai militari che è emersa la ragione e la dinamica della discussione finita nel sangue.
Erano ormai le 22 quando la la 41enne, rientrando nella struttura di accoglienza, avrebbe deciso di utilizzare la lavatrice. Si sarebbe opposta la 26enne, facendole notare l’orario non consono, redarguendola oltretutto circa un utilizzo ritenuto eccessivo. Non era la prima volta che tra le due si verificavano discussioni: già sul finire dell’anno scorso c’erano state denunce reciproche, in particolare per una lite nella quale la marocchina aveva lanciato una secchiata d’acqua e spintonato l’altra straniera. Sta di fatto che giovedì sera, di fronte all’ennesimo sconro, la 41enne avrebbe reagito impugnando il coltello per sferrare tre fendenti alla rivale: il primo l’ha colpita a una mano, il secondo al cuoio capelluto, strappandole pure una ciocca di capelli, infine il terzo l’ha sfregiata al volto. Si sarebbe poi chiusa in camera uscendo solo all’arrivo dei militari La prognosi per la vittima è già lievitata a oltre 40 giorni. Ferita lievemente anche l’indagata, con un taglio di lieve entità alla mano.

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui